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Villa Verdi, arriva l’ok del Mef: sbloccati 6,5 milioni di euro per il restauro

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Villa Verdi: arriva la svolta attesa da tempo per il futuro della dimora del grande musicista a Sant’Agata di Villanova sull’Arda. Il ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) ha espresso parere favorevole al decreto del ministero della Cultura (Mic) che ha stanziato 6,5 milioni di euro. Un provvedimento, quest’ultimo, annunciato a gennaio scorso da Matteo Rancan, segretario di Lega Emilia, e Tommaso Fiazza, consigliere regionale del Carroccio.

Come racconta oggi la Gazzetta di Parma, i fondi sbloccati dal Mef sono destinati al completo restauro e alla piena valorizzazione di Villa Verdi. Le risorse rientrano nel “Programma Grandi Progetti Beni Culturali 2025-2027”, promosso dal Mic. Nello stanziamento complessivo sono confluite anche le risorse raccolte in precedenza con vari eventi benefici dedicati al recupero della dimora piacentina del Maestro.

Clima surriscaldato

Lo Stato aveva acquisito il bene mediante esproprio alla fine del 2024, con l’immissione in possesso dell’immobile a fine febbraio 2025. Ma da allora l’iter per il restauro di Villa Verdi aveva subito un notevole rallentamento, fino all’annuncio a gennaio 2026 dello stanziamento da parte del dicastero guidato dal ministro Alessandro Giuli.

Nell’ultimo periodo tra l’altro la discussione su Villa Verdi si era surriscaldata a seguito di varie denunce pubbliche sui ritardi dell’iter. In particolare, un articolo apparso sul quotidiano piacentino Libertà aveva riportato i contenuti della tesi dell’ex guida museale Greta Dalla Giovanna, che evidenziava le lentezze burocratiche e le criticità storiche relative alla gestione e al rilancio della dimora del Maestro.

A rafforzare le proteste si sono aggiunte le severe dichiarazioni rilasciate a 12 Tv Parma dal baritono Luca Salsi. Il famoso cantante lirico aveva definito il prolungarsi della chiusura della tenuta verdiana un imperdonabile «crimine contro la nostra cultura». Un richiamo del mondo artistico che forse ha contribuito ad accelerare i passi decisivi delle istituzioni ministeriali.

I punti chiave del recupero

Il piano programmatico d’intervento dettagliato dalla Soprintendenza prevede quattro fasi operative fondamentali per il completo recupero della struttura. Si partirà con il consolidamento edilizio e strutturale dell’intero complesso padronale. In seguito si procederà all’ammodernamento dell’impiantistica con un rigido sistema di controllo microclimatico e di climatizzazione. Il piano include anche il restauro scientifico degli arredi d’epoca e dei preziosi beni storici appartenuti a Giuseppe Verdi. Un capitolo centrale riguarderà infine il ripristino botanico e paesaggistico del grande parco storico e del giardino romantico.

L’ultimo tassello

Soddisfazione per il traguardo raggiunto è stata espressa dall’onorevole Gaetana Russo di Fratelli d’Italia. La parlamentare, sempre sulla Gazzetta, ha ribadito l’attenzione costante del ministero guidato da Giuli per le province di Parma e Piacenza.

A questo punto, l’auspicio è che l’iter burocratico prosegua speditamente verso il passaggio in Conferenza Stato-Regioni, ultimo tassello per il via libera ai 6,5 milioni di finanziamenti. Se tutto procederà come si deve, la storica tenuta di Sant’Agata si avvia finalmente a ritrovare la sua fruibilità pubblica. E la futura riapertura di Villa Verdi rappresenterà una vera vittoria per la tutela dell’intero patrimonio culturale e musicale italiano.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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