Bce: la notte porta consiglio e da Francoforte stamani arrivano 750 miliardi di euro che abbattono lo spread e danno più sicurezza a governi e imprese in piena emergenza economica per l’epidemia di Covid-19. Dopo gaffe e polemiche, dopo tensioni mai viste, e soprattutto dopo che il coronavirus ha iniziato a dilagare anche in Francia e Germania, la Banca centrale europea cambia completamente strategia. E la presidente Christine Lagarde diventa una sorta di Mario Draghi al quadrato.
Insomma, una musica ben diversa dai 120 miliardi proposti venerdì scorso e corredati dalle pessime battute di Lagarde sullo spread italiano, schizzato ai massimi, che avevano scatenato anche le ire di Mattarella al Quirinale.
Quantitative Easing da 750 miliardi
Il Consiglio direttivo di Francoforte ha annunciato infatti un super piano di acquisti da 750 miliardi di euro. L’obiettivo della Bce adesso è diventato quello di “contrastare i gravi rischi per il meccanismo di trasmissione della politica monetaria e per le prospettive della zona euro derivanti dall’epidemia e dalla crescente diffusione del coronavirus”.
I 750 miliardi del nuovo Programma di emergenza pandemica (Pepp) serviranno così a finanziare massicci acquisti di titoli dei settori pubblico e privato. Il Pepp proseguirà per tutto il 2020 e coinvolgerà anche il debito della Grecia e le cambiali, il sistema con cui si finanziano molte imprese.
Bce: sostenere i cittadini
L’Eutotower si impegna così “a svolgere il proprio ruolo nel sostenere tutti i cittadini dell’area dell’euro in questo momento estremamente difficile”. Perciò farà sì che “tutti i settori dell’economia possano beneficiare di condizioni di finanziamento favorevoli che consentano loro di assorbire questo shock. Questo vale anche per le famiglie, le imprese, le banche e i governi”.
Tempi e metodi
Il programma di acquisti deciso stanotte in sostanza diventa un nuovo “whatever it takes” (pronti a tutto) in piena regola. Perché terminerà quando il Consiglio direttivo della Bce “giudicherà che la crisi derivante dall’epidemia di coronavirus sarà finita; ma in ogni caso non prima della fine dell’anno”. Non solo, da Francoforte sottolineano che a seconda di come andranno le cose, la Bce potrebbe rivedere al rialzo gli impegni presi con il Pepp. “Nella misura in cui alcuni limiti autoimposti potrebbero ostacolare l’azione che la Bce è tenuta a intraprendere per adempiere al suo mandato, il Consiglio direttivo prenderà in considerazione la possibilità di rivederli nella misura necessaria per rendere la sua azione proporzionata ai rischi che dobbiamo affrontare”.



