Maxi appalto energia: il Tar di Parma ha respinto il ricorso presentato da Getec Italia contro il Comune di Piacenza. “La sentenza conferma la piena legittimità dell’operato dell’amministrazione nella procedura di partenariato pubblico-privato per i servizi energetici e di smart city”, afferma una nota di Palazzo Mercanti. Procedura conclusa con una concessione da 77 milioni di euro e lunga 14,5 anni, assegnata alle società Edison Next Government e La Mercurio.
I giudici amministrativi, evidenzia il comunicato, “hanno condannato Getec anche al pagamento delle spese legali”. Al centro della vicenda, “la decisione del Comune di dichiarare di pubblico interesse la proposta avanzata da Edison Next Government e di procedere poi all’affidamento in concessione tramite finanza di progetto. Getec, parte di un raggruppamento concorrente, aveva impugnato l’intero iter amministrativo, contestando criteri, modalità di valutazione e atti successivi fino all’aggiudicazione”.
Contestazioni infondate
Il Tar, prosegue la nota comunale, “ha ritenuto infondate tutte le contestazioni, evidenziando come la procedura sia stata condotta correttamente e nel rispetto della normativa vigente. I giudici hanno riconosciuto che nella fase iniziale della finanza di progetto l’amministrazione dispone di un’ampia discrezionalità nella valutazione dell’interesse pubblico; così come nella scelta della proposta ritenuta più adeguata. Una valutazione, prosegue la nota del Comune, che nel caso di Piacenza è stata considerata coerente, motivata e supportata da un’istruttoria adeguata”.
L’amministrazione guidata dal sindaco Pd Katia Tarasconi, evidenzia altresì come siano state “respinte dai giudici amministrativi anche le censure relative alla presunta violazione dei principi di concorrenza, trasparenza e parità di trattamento, così come le questioni di diritto europeo. Il Tribunale ha chiarito che non si è verificata alcuna distorsione della competizione, rilevando che l’aggiudicazione ad Edison è avvenuta direttamente, senza ricorso al diritto di prelazione”.
Secondo round?
La sentenza “conferma quindi l’impianto complessivo dell’operazione e l’iter seguito dal Comune di Piacenza, sancendo la correttezza del percorso amministrativo che ha portato all’affidamento della concessione”. Getec, ribadisce la nota di Palazzo Mercanti, “è stata condannata alla refusione delle spese di lite per 5.000 euro a favore del Comune di Piacenza e per ulteriori 5.000 euro a favore di Edison Next Government, oltre agli accessori di legge, nonché al pagamento di 3.000 euro aggiuntivi”.
La questione legale comunque non è chiusa e potrebbe spostarsi nelle aule giudiziarie amministrative di Roma. Getec Italia ha infatti 60 giorni di tempo per depositare un ricorso in appello al Consiglio di Stato impugnando la sentenza del Tribunale amministrativo regionale di Parma.
Maxi appalto del Comune di Piacenza: il Tar respinge la richiesta di sospensiva di Getec, ma…







