Maxi appalto del Comune di Piacenza: il Tar ha respinto l’istanza di sospensiva della concessione, assegnata ad Edison e La Mercurio, richiesta da Getec Italia. Dunque, il primo round del contenzioso da 77 milioni di euro è a favore dell’Amministrazione del sindaco Pd Katia Tarasconi.
A dare la notizia è Palazzo Mercanti. “Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia-Romagna – sezione staccata di Parma – ha respinto l’istanza cautelare presentata da Getec Italia Spa nell’ambito del contenzioso relativo alla procedura di partenariato pubblico-privato per l’affidamento del servizio integrato di efficientamento energetico e gestione degli impianti comunali”, recita la nota dell’Amministrazione. “Con ordinanza depositata il 15 gennaio 2026, il Tar ha respinto la richiesta di sospensione degli atti, consentendo al Comune di Piacenza di proseguire nel percorso intrapreso”. Quindi, “l’Amministrazione comunale prende atto con favore della decisione del Tribunale, che ad oggi conferma la solidità del lavoro svolto e la correttezza dell’iter seguito”.
Tarasconi: pieno rispetto delle regole
Questo pronunciamento, dichiara il sindaco Tarasconi, “ci dice, al momento, che il percorso innovativo scelto dal Comune di Piacenza è stato impostato con serietà, rigore e nel pieno rispetto delle regole. È un passaggio importante che rafforza la convinzione di aver agito nell’interesse pubblico e con una visione di lungo periodo per la città».
La prima cittadina aggiunge: “Proseguiremo nel percorso avviato che punta a modernizzare il patrimonio pubblico, migliorare l’efficienza energetica e investire su innovazione e sostenibilità, senza farci condizionare da polemiche o strumentalizzazioni. Continueremo a lavorare con trasparenza e responsabilità, nell’interesse esclusivo di Piacenza”.
Giudizio di merito dietro l’angolo
Tuttavia, c’è anche altro da dire. Quel che manca nella narrazione della vicenda giudiziaria da parte dell’Amministrazione Tarasconi fa capo alle motivazioni dell’ordinanza che hanno portato il Tar di Parma a respingere la richiesta d’istanza cautelare di Getec. In particolare, nel provvedimento si fa un chiaro riferimento ai tempi stretti dell’udienza per il giudizio di merito, stabilita il prossimo 11 marzo.
Come si legge infatti nell’ordinanza, i giudici amministrativi Italo Caso (presidente), Caterina Luperto (referendario, estensore) e Paola Pozzani (referendario) hanno ritenuto che “la ravvicinata fissazione dell’udienza pubblica (11 marzo 2026) – a fronte della prevista durata della concessione (14,5 anni, ndr) – consente la decisione della controversia prima che si producano effetti irreversibili rispetto all’interesse azionato”.
Pertanto, i magistrati hanno ritenuto che “ben potendo essere adottate in sede di merito statuizioni pienamente satisfattive della pretesa dedotta in giudizio, difetta la sussistenza dei presupposti di estrema gravità ed urgenza per la concessione dell’invocata misura cautelare, anche in ragione del possibile ristoro per equivalente monetario di un eventuale danno”.
Tra il dire e il fare
A questo punto, al di là delle dichiarazioni di rito, si attendono le decisioni concrete dell’Amministrazione Tarasconi. Nelle prossime settimane darà un colpo d’acceleratore per completare l’iter del maxi appalto a favore di Edison e La Mercurio, sebbene sia ancora sub judice? Oppure preferirà tirare un colpo di freno fino all’11 marzo, per attendere la sentenza del Tar sul ricorso di Getec che chiede l’annullamento della concessione comunale?
Maxi appalto di Piacenza: Getec ricorre al Tar contro l’Amministrazione Tarasconi e…
Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.
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