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Piazza Cittadella: il Comune verso la risoluzione del contratto con Piacenza Parcheggi-Gps

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Piazza Cittadella: entro pochi giorni a Piacenza sarà tutto deciso. E a meno di sorprese dell’ultimo minuto, pare che il Comune del capoluogo emiliano abbia l’intenzione di avviare la risoluzione del contratto di concessione con Piacenza Parcheggi-Gps. Attenzione: non solo per la realizzazione dell’autosilo interrato davanti a palazzo Farnese, ma riguardo all’intero rapporto – strisce blu comprese – con le società del principe siciliano Filippo Lodetti Alliata.

Sulla spinosa vicenda, dopo l’ultimatum del sindaco Pd Katia Tarasconi di un mese fa, si sono susseguiti diversi incontri. E questa sera è in programma una riunione della maggioranza di centrosinistra. A relazionare consiglieri comunali e rappresentanti delle forze politiche, il vicesindaco Matteo Bongiorni con l’assessore all’Urbanistica Adriana Fantini, assente fisicamente la prima cittadina già partita per le ferie. L’obiettivo sarebbe condividere scelta e percorso della risoluzione del contratto con Piacenza Parcheggi-Gps, che poi dovrebbe essere annunciata ufficialmente in una commissione consiliare prevista a fine mese.

Muro contro muro

La goccia che ha fatto traboccare il vaso pare sia stato il risultato negativo del tavolo tecnico svolto tra le parti in queste settimane e delle interlocuzioni politiche a latere sul prosieguo del cantiere da circa 15 milioni di euro fermo da quasi otto mesi. Così il sindaco Tarasconi e la sua Giunta, affiancati dai vertici degli Uffici comunali guidati dal direttore generale Luca Canessa, avrebbero deciso di procedere contro le società di Lodetti Alliata, che per il cantiere di piazza Cittadella da fine maggio sono sottoposte tra l’altro a una misura di prevenzione collaborativa (ex articolo 94 bis del Codice antimafia), decisa dalla Prefettura per un anno.

Il caso Vicenza

Di certo i vertici di Piacenza Parcheggi-Gps non staranno con le mani in mano e nel capoluogo emiliano si prospetta all’orizzonte una durissima battaglia legale. Lo scontro si aggiungerebbe a quello che la società Gps sta sostenendo in questo periodo nei confronti del Comune di Vicenza e che per ora la vede soccombere. Il Tar del Veneto infatti tre giorni fa ha rigettato la richiesta di mantenere la sospensione di parte del canone che Gps non paga da due anni a palazzo Trissino per i contrasti sulla concessione delle strisce blu. E il Comune di Vicenza, guidato dal sindaco di centrosinistra Giacomo Possamai, ha annunciato la risoluzione del contratto nel caso non vengano versati i 7 milioni dovuti (9 Iva compresa) dalla società di Lodetti Alliata.

I nodi da sciogliere

Tornando a Piacenza, anche qui i problemi da risolvere non sono di poco conto, se si andrà alla risoluzione del contratto con Piacenza Parcheggi-Gps. E vanno affrontati senza perdere altro tempo, traguardando politicamente alle elezioni comunali del 2027, in uno scontro con le opposizioni che si farà infuocato. Da un lato, a palazzo Mercanti c’è la necessità di trovare subito un nuovo concessionario per le strisce blu, senza contraccolpi per la cittadinanza. Dall’altro, va predisposto un nuovo progetto per piazza Cittadella che non contempli più il parcheggio interrato e sia adeguato alla rigenerazione di questo spazio storico che si affaccia sullo straordinario palazzo Farnese. Una piazza che è stata teatro di una saga lunga ormai 13 anni e da allora lasciata via via in un degrado che si può definire solo vergognoso.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

2 Commenti

  1. Bene! Pur a fronte di una fideiussione falsa, il cantiere è stato aperto, la piazza “sbudellata”, le attività della piazza e limitrofe danneggiate, automobili sfrattate dal parcheggio di Via Maculani, alberi abbattuti dopo manifestazioni di popolo e vicende legali.
    Quando tornerà fruibile la piazza? Quale impresa avrà il “coraggio” (anche se ben retribuito) di portare a termine il lavoro se e quando sarà legalmente possibile? Basteranno 3 anni? Nel frattempo, penso che sia meglio non avere immobili in zona da “valorizzare”.

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