Opinioni

Patrizia Barbieri si ricandiderà, ma è una donna sola al comando

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Patrizia Barbieri può piacere o non piacere, ma di una cosa le va dato atto: il sindaco di Piacenza è una combattente. E chi ha intenzione di mettersi sulla sua strada, elettoralmente parlando, è avvisato. Anche se non l’ha confermato – “non escludo niente, ma adesso è un po’ presto per fare delle valutazioni” – la sua intenzione di ricandidarsi alla guida della città per un secondo mandato è emersa con chiarezza da ciò che ha raccontato con un piglio da condottiera nella conferenza stampa di fine anno.

Il sindaco di Piacenza ha difeso con forza il lavoro della sua Giunta, “bravi tutti”, guardando a passato e presente. Un presente fatto di prospettive interessanti, ad esempio per l’area di Terrepadane su cui ha annunciato importanti novità (ma senza entrare nel merito); e con qualche spina dolorosa, dalla crisi del verde pubblico che continua a tenere banco, all’ultimo scivolone sulla nevicata che ha scatenato mille polemiche. Qui, anche se non ha fatto ammenda, “è stato un evento eccezionale e non è che in altre città abbiano fatto meglio di noi”, il sindaco si è detta comunque dispiaciuta per i disagi causati dalla neve, promettendo il massimo impegno per risolvere i problemi denunciati dai cittadini.

Poi Patrizia Barbieri ha elencato gli investimenti del Comune a sostegno della comunità piacentina per alleviare la crisi Covid. E soprattutto i tanti progetti su cui vuole lasciare la sua firma. Come il parco delle Pertite, il nuovo Ospedale, l’ex Laboratorio Pontieri trasformato in campus scolastico. Senza dimenticare il rilancio della Galleria Ricci Oddi, con un neopresidente “superstar” come il professor Fernando Mazzocca; l’operazione della Cascina San Savino con Piacenza Expo, saldamente nelle mani dell’amministratore unico Giuseppe Cavalli, “dove i soci privati devono crescere”; e la ristrutturazione dell’ex Ospedale militare da restituire alla città, “il mio sogno, quello che vorrei regalare ai Piacentini”.

La zarina di Palazzo Mercanti, come ormai la chiamano in tanti, saluta un anno che senza la tragedia del Covid per lei avrebbe dato ben altre soddisfazioni alla sua Amministrazione. E in sostanza sembra guardare avanti con decisione. Ben oltre la primavera del 2022, quando a Piacenza si tornerà a votare. Questa come dicevamo è l’impressione che rimane dopo un’ora e mezzo di colloquio con i giornalisti. Con Patrizia Barbieri che era sì accompagnata dai suoi assessori, ma da sola ha tenuto la scena senza cedimenti, accentrando tutta l’attenzione su di lei, nonostante la fatica di una nottata in Consiglio comunale per l’approvazione del Pums (il Piano urbano per la mobilità sostenibile).

E proprio da quest’ultima contrastata vicenda, al sindaco è arrivato comunque l’ennesimo messaggio di dissenso da una parte della sua maggioranza di centrodestra: i Liberali piacentini Antonio Levoni e Gianpaolo Ultori, e due membri del Gruppo misto, Michele Giardino e Mauro Saccardi, hanno contestato il Piano e non hanno partecipato al voto; con il Pums che alla fine è stato approvato in Consiglio comunale per il rotto della cuffia. Un sonoro campanello d’allarme per il 2021, quando altri nodi verranno al pettine e si avvicinerà sempre di più la data delle nuove elezioni amministrative.

Ma la risposta di Patrizia Barbieri non lascia tanto spazio al dialogo con i dissidenti. “Non si è obbligati a stare in una maggioranza, se la si pensa diversamente lo si dice. Non sempre tutti sono obbligati ad avere le stesse idee, ci mancherebbe. È vero però che quando si sviluppa un’idea maggioritaria solitamente il gruppo si adegua. Può anche essere che alcune volte qualcuno dica no. Qui mi sembra invece che la situazione sia diversa. Nel senso che ogni argomento sta diventando un motivo per esprimere un dissenso o una particolare presa di posizione”.

Insomma, delle due l’una: o dentro o fuori. Sulla graticola il sindaco non ci vuol stare. “Chi punta a logorarmi ottiene l’effetto contrario. È giusto fare chiarezza, lo dobbiamo a noi stessi e soprattutto alla città. Se qualcuno ritiene di non credere più nella maggioranza di cui fa parte, lo deve dire”.
Se lo dirà, oppure continuerà nella guerriglia interna e con che conseguenze, staremo a vedere. Resta il fatto che i tempi stringono. E la carne al fuoco per Piacenza è tanta. Anche per un sindaco combattente come Patrizia Barbieri.

 

 

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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