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Comune di Piacenza, FdI all’attacco: dai superpoteri del direttore Canessa ai pareri privati dell’onorevole De Micheli

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Da sinistra, Gloria Zanardi e Sara Soresi

Lascia o Raddoppia? A Piacenza la risposta giusta è la seconda. Nel Comune del capoluogo emiliano continua infatti lo scontro tra maggioranza di centrosinistra e opposizione di centrodestra. E i consiglieri di Fratelli d’Italia, Sara Soresi (capogruppo) e Gloria Zanardi (assente giustificato Nicola Domeneghetti), non vanno tanto per il sottile, del tutto incuranti delle polemiche che hanno scatenato negli ultimi giorni. A partire dal Consiglio comunale interrotto lunedì scorso per l’abbandono dell’Aula da parte della maggioranza che li ha accusati di “processare” i dirigenti di palazzo Mercanti. Un attacco che Soresi stamattina in una conferenza stampa ha rimandato al mittente, ricordando “che ben prima è stato qualche esponente della maggioranza a dire in Consiglio comunale che la dirigente dell’Avvocatura, Elena Vezzulli, avrebbe conflitti d’interesse”.

Nel mirino

Così, dopo aver fatto scoppiare a inizio settimana il caso del direttore generale e segretario del Comune, Luca Canessa, in rapporto alla vicenda del parcheggio interrato piazza Cittadella, adesso le esponenti di FdI hanno presentato un’interrogazione che chiede conto a 360 gradi dei “superpoteri” assegnati al dirigente dal sindaco Pd Katia Tarasconi. Non basta, le due consigliere di FdI hanno criticato la prima cittadina per le sue esternazioni in pubblico; e non hanno risparmiato la collega e onorevole Paola De Micheli, prodiga di pareri legali privati forniti gratuitamente al Comune di Piacenza.

Molti compiti

Luca Canessa, ha affermato Soresi, “accentra su di sé molti compiti: ha la responsabilità del personale, quella per i procedimenti disciplinari, ed è anche il responsabile dell’anticorruzione”. In più, “sotto la sua gestione figurano pure le gare e gli appalti comunali”. Se già questo “fa arricciare il naso sotto il profilo dell’opportunità, Canessa oltretutto gestisce direttamente pratiche delicatissime, come quella del maxi appalto sui servizi comunali, dove ha anche nominato se stesso Rup, e cioè Responsabile unico del procedimento”. Insomma, “nel contempo il direttore generale è controllato (Rup) e controllore (Anticorruzione)”. 

L’appaltone

A questo punto è importante capire di che appalto si sta parlando: allo studio degli Uffici comunali c’è un progetto di Partenariato pubblico privato per integrare i più importanti servizi di palazzo Mercanti (riscaldamento e climatizzazione degli edifici comunali, illuminazione, smart city e così via) in un’unica concessione. Facendo due conti, si tratterebbe di un progetto da 100 milioni di euro, spalmato su 10 anni. Il più grande appalto mai visto nella storia del Comune di Piacenza.

Nel merito di questo progetto, la capogruppo di FdI ha citato un parere dell’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, secondo cui “il responsabile anticorruzione non può essere il Rup delle pratiche”. In generale, “ferma restando la stima nei confronti di Canessa, l’Amministrazione Tarasconi però dovrebbe spiegare perché ha scelto di accentrare così tante funzioni in un’unica persona”. Quindi, ha annunciato Soresi, “depositeremo un’interrogazione sulle incompatibilità tra le funzioni assegnate al direttore generale Canessa, chiedendo all’Amministrazione comunale di girare il tutto all’Anac per avere un parere su questi incarichi”.

Dal sindaco all’onorevole

A Zanardi è toccato invece il compito di “bacchettare” il sindaco e la deputata del Pd. La consigliera di FdI ha raccontato in conferenza stampa che Tarasconi “alla Festa dei Carabinieri di ieri, avrebbe annunciato a voce alta che sta pensando di denunciarci, sentendosi offesa e parte lesa in merito ad alcune nostre dichiarazioni. Ricordiamo al sindaco che a questi eventi pubblici, di fronte ad altre autorità, rappresenta tutti i cittadini. Non è al bar. E ha fatto una pessima figura”.

Riguardo all’onorevole De Micheli, la consigliera di FdI ha svelato che al parere legale domandato privatamente sulla fideiussione falsa di Piacenza Parcheggi se ne aggiunge un altro, sempre depositato agli atti. La deputata lo ha richiesto sulla pratica dell’ex Manifattura Tabacchi. Si tratta di “un parere in merito alla correttezza della procedura sui due affidamenti diretti a consulenti esterni”. Perché anche in quel caso, “l’Amministrazione non si è rivolta all’Avvocatura comunale, ma appunto all’esterno”.

L’onorevole De Micheli ha dato “un mandato a un avvocato, Angelo Piazza, già ministro del Governo D’Alema, fornendolo poi con la sua mail privata a quella sempre privata del sindaco, che a sua volta lo ha inoltrato al dirigente all’Urbanistica Massimo Sandoni“. Per le esponenti di Fdi “questo modus operandi non è adeguato e corretto”. Perché oltre ad essere “il Comune a richiedere direttamente i pareri che ritiene opportuni, stiamo parlando di un consigliere di maggioranza che poi è chiamato a votare gli atti in questione”, hanno concluso Soresi e Zanardi.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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