L’Ecce Homo sarà al centro di una grande mostra a Palazzo Galli. Lo annunciano i presidenti della Banca di Piacenza, Corrado Sforza Fogliani e dell’Opera Pia Alberoni, Giorgio Braghieri. Il capolavoro di Antonello da Messina sarà esposto a partire dallo stesso giorno e in parallelo con il ritorno del Ritratto di signora di Gustav Klimt alla Galleria Ricci Oddi. Un doppio appuntamento che trasformerà Piacenza in una capitale internazionale dell’arte e della cultura.
Le date per ora sono quelle che partono dal 28 novembre con L’inaugurazione alla Ricci Oddi al mattino e a Palazzo Galli nel pomeriggio; ma l’andamento della pandemia e i conseguenti provvedimenti decisi via via dal Governo potrebbero naturalmente comportare delle modifiche al calendario previsto.
Piacenza non si ferma
Tuttavia, una cosa è certa e il messaggio di Sforza e Braghieri è chiaro: Piacenza non si ferma. Anche nel settore delle manifestazioni culturali e artistiche guarda avanti con determinazione, valorizzando i suoi gioielli. Un atto di fiducia e di amore verso la città e verso i piacentini, che aggiunge legna al fuoco di chi lavora e prepara in tal modo anche la ripresa delle attività economiche, e che vale più di mille parole.
Questa nuova manifestazione sponsorizzata dalla Banca di Piacenza – che porterà per la prima volta nella storia l’Ecce Homo in centro città e che dovrebbe essere aperta al pubblico dal 29 novembre all’8 dicembre – è in via di approvazione definitiva da parte del ministero dei Beni Culturali e dalla Soprintendenza, i quali però hanno già dato il loro sostanziale via libera. E “sfrutta” il trasferimento del capolavoro di proprietà dell’Opera Pia nel caveau della Banca di Piacenza, visti i lavori di restauro previsti nell’Appartamento del Cardinale nel Collegio Alberoni di San Lazzaro.
Curatore di vaglia
Per realizzare la mostra sull’Ecce Homo a Palazzo Galli, che sarà contornata da una ventina di eventi collaterali, è stato “ingaggiato” uno dei più grandi esperti di Antonello. Il curatore scientifico dell’evento è infatti il professor Giovanni Carlo Federico Villa, che ha già realizzato la mostra di Palazzo Reale a Milano dedicata al grande pittore lo scorso anno. Una garanzia sulla qualità dei contenuti della manifestazione voluta da Sforza e Braghieri.
Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi







