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Ricci Oddi e Comune di Piacenza: nei conti 2022 della Galleria c’è un “buco” da 200mila euro…

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Ricci Oddi, i conti parlano chiaro: per il 2022 mancano all’appello 200mila euro. Un “buco” che rischia di paralizzare le attività della Galleria. Da via San Siro arriva al Comune di Piacenza la richiesta di un contributo annuale di 350mila euro. E palazzo Mercanti risponde picche: a questa voce ne sono previsti solo 150mila.

Le cifre sono all’interno di una lettera indirizzata al presidente della Ricci Oddi, il professor Ferdinando Mazzocca. Il mittente è l’ufficio del Servizio risorse economiche. Il 17 dicembre scorso la Galleria ha inviato a palazzo Mercanti il bilancio previsionale 2022, dove si evince che la richiesta del contributo a carico delle casse comunali ammonta a 350mila euro. A stretto giro, il 22 dicembre, arriva la risposta negativa di palazzo Mercanti. La cifra stanziata a questo scopo nel bilancio previsionale 2021-2023 del Comune è ben inferiore. Lo rileva il dirigente del Servizio risorse economiche Vittorio Boccaletti che la quantifica in 150mila euro.

Di conseguenza, si legge sempre nella lettera, allo stato attuale il Comune non è in grado di soddisfare la richiesta della Galleria. E si precisa che una volta approvato da palazzo Mercanti il suo bilancio di previsione 2022, verrà comunicato lo stanziamento deciso per la Ricci Oddi.

Nella missiva del Comune tra l’altro si cita l’articolo 11 dello statuto della Galleria di via San Siro. Ricordando che “sono a carico del Comune di Piacenza le spese ordinarie di bilancio per la gestione amministrativa, per il personale direttivo e di custodia e per la manutenzione della Galleria ed aree annesse. A tale uopo il Bilancio preventivo annuale di gestione della Galleria dovrà essere approvato dal Comune, che delibererà anno per anno l’assegno dovuto alla Galleria per le spese sopraindicate…”.

Qualche domanda

Questi i fatti. E alla luce della vicenda adesso si può solo ipotizzare che qualcuno correrà ai ripari con una variazione di bilancio a carico dei conti comunali. Ma è solo una vicenda da archiviare alla voce trascuratezza? Oppure è il segnale di qualcosa che non va nei rapporti tra enti esterni e macchina amministrativa comunale e tra gli stessi uffici di palazzo Mercanti?

Non avendo altri elementi per poter rispondere alla seconda domanda, ci soffermiamo comunque sulla prima. Che per il 2022 in Comune abbiano previsto uno stanziamento di soli 150mila euro lascia esterrefatti (erano 180mila i definitivi del 2021). Soprattutto alla luce del rilancio della Galleria, più volte annunciato da parte del sindaco Patrizia Barbieri e del suo assessore alla Cultura, Jonathan Papamarenghi.

A questo punto si può solo pensare che al 31 marzo del 2021, data dell’approvazione del Bilancio pluriennale 2021-2023 da parte del Consiglio comunale, negli uffici dell’assessore al Bilancio Paolo Passoni non fossero al corrente di quanto stava succedendo in Galleria, nonostante dal dicembre 2020 fosse in sella la nuova governance di via San Siro voluta fortemente dal sindaco, e fossero già ben noti i diversi programmi in fieri.

Dal direttore al progetto Klimt

Naturalmente non stiamo parlando di bruscolini per i conti della Galleria. Si pensi solo all’arrivo dell’agognato nuovo direttore in via San Siro. Lucia Pini è stata nominata il 5 giugno (contratto da oltre 50mila euro lordi annui) ed è in servizio da settembre. Per non parlare dei nuovi costi di gestione generati dall’impianto di climatizzazione delle sale costato 500mila euro. Come abbiamo visto dall’articolo 11 dello statuto, sono tutte spese senza dubbio a carico del bilancio comunale. E alla base della nuova stagione della Ricci Oddi. Come ribadito da tempo, per i vertici comunali la Galleria d’Arte moderna, una delle più importanti d’Italia, dovrebbe rivestire un ruolo da protagonista nelle nuove strategie culturali cittadine.

Anche in questo caso, guardando alle nuove iniziative, non si tratta di scelte di poco conto e indolori sui conti del Comune. Si pensi solo al cosiddetto Progetto Klimt. Dopo il discusso prestito del Ritratto di signora a una mostra romana in cambio del Rubens esposto gratuitamente a palazzo Farnese durante le feste, il progetto Klimt prevede il ritorno in pompa magna del capolavoro piacentino il prossimo aprile, con una mostra di livello internazionale dedicata sempre al grande pittore austriaco nelle sale della Galleria. Tutte voci (direttore, climatizzazione e nuove iniziative) che probabilmente giustificano la richiesta di 350mila euro di contributo 2022 da parte della Galleria. E che gli assessorati coinvolti forse avrebbero dovuto ben conoscere.

E il nuovo statuto?

Insomma, perlomeno c’è un po’ di confusione nei rapporti tra i vertici della Galleria e di palazzo Mercanti. La stessa che sembra aleggiare sul cambio della veste giuridica della Ricci Oddi, che da associazione dovrebbe diventare una fondazione del terzo settore. L’iter del nuovo statuto, approvato non si sa se in via definitiva o come bozza dal Cda della Galleria, però è fermo da mesi negli uffici comunali… Tutti blackout o cortocircuiti che forse qualcuno dovrebbe spiegare ai piacentini.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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