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Lamorgese e le gaffe del Viminale: non c’è il due senza il tre?

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Lamorgese: la ministra dell’Interno sta rischiando di oscurare anche l’indimenticabile Danilo Toninelli, quando ci dilettava dal dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Dal Viminale sono arrivate infatti due gaffe che in pochi giorni hanno lasciato il segno, facendo salire ancora, se possibile, la tensione nel Governo. D’altra parte, ai tempi di questo maledetto Coronavirus ogni cosa sembra detta sul ghiaccio: come ti muovi, a ogni passo che fai, rischi uno scivolone e di finire in un mare di polemiche, anche se sei un tecnico come l’attuale responsabile del ministero dell’Interno.

Amata Tv

Che cosa ha combinato Luciana Lamorgese? È presto detto: invitata su La7 da Giovanni Floris a Di Martedì, l’ex prefetto si è lasciata andare su quello che tutti sognano, il ritorno alla normalità. Ma in un modo che ha scatenato un putiferio: “Ci vuole tempo, cautela; bisogna capire che questo è il momento più delicato e bisogna fare ancora più attenzione ai propri comportamenti. Dopo Pasqua, entro aprile, vedremo i dati come andranno e verranno prese decisioni. Spero che per l’estate potremo andare in vacanza”, ha affermato Lamorgese.

In vacanza? Con un Paese cosparso di lutti e che si sta inabissando in una recessione mai vista dal Secondo dopoguerra? Vacanze per chi ha perso gli affetti più cari o per chi spera di avere ancora un’occupazione e per questo sarebbe disposto a lavorare per i prossimi dieci Ferragosto? Non contenta, Lamorgese ha aggiunto: “Questa emergenza lascerà qualcosa in ciascuno di noi, dobbiamo cambiare stile di vita”.

Tutti a spasso

Dopo questo exploit sulla rete di Urbano Cairo a stretto giro ecco il secondo scivolone. Se vogliamo in qualche modo legato alla gaffe precedente. Tutti oggi abbiamo lo stile di vita che ben conosciamo: tappati in casa ad aspettare la fine dell’epidemia. E allora ecco una proposta di cambiamento. Da dove arriva? Ma naturalmente dal Viminale presieduto da Lamorgese. Sì, avete indovinato, stiamo parlando proprio della discussa circolare sull’ora d’aria. E cioè sulla possibile uscita di casa dei bambini accompagnati da un genitore.

Come si poteva immaginare, la circolare ha innescato la reazione rabbiosa di sindaci e governatori che già faticano a tenere la gente tra le mura domestiche. Così dal Viminale è arrivata un’affannosa precisazione che ha chiuso la vicenda in fretta e furia. Questo secondo scivolone però ha lasciato il segno. Tanto che, parlando della proroga ai divieti fino al 13 aprile, il premier Conte si è sentito in dovere di spiegare che nessuno aveva mai pensato che i bambini potessero andare a farsi una passeggiata.
Sarà finita? Chissà, vedremo se Lamorgese sarà l’eccezione alla regola del non c’è il due senza il tre. Però una cosa è certa: un’altra gaffe del genere sarebbe davvero di troppo, anche per chi siede al Viminale.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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