Economia

Rolleri (Confindustria): corre il settore manifatturiero, Piacenza non è solo logistica

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Francesco Rolleri: il presidente di Confindustria Piacenza è più che soddisfatto. Non abbassa la guardia e ricorda a tutti il peso e il valore delle aziende che rappresenta. Perché le imprese del nostro territorio stanno rispondendo bene, anzi meglio del previsto all’atteso rimbalzo dell’economia. A dirlo sono i dati dell’indagine congiunturale sul primo semestre 2021, presentati insieme con il direttore dell’Associazione Luca Groppi e il responsabile dell’Ufficio economico Gian Marco Ratti. E allora partiamo da quelli salienti, che disegnano un trend più che positivo.

Meccanica superstar

A Piacenza corre tutto il settore manifatturiero, una realtà da 3 miliardi di euro di ricavi e 8mila addetti. L’indagine semestrale di Confindustria Piacenza, rispetto allo stesso periodo del 2020, segnala un aumento del fatturato del 18,95%, trainato dal mercato interno (+25,38%), mentre l’export cresce dell’8,26%. In questo contesto la meccanica fa la parte del leone con un balzo del 28,82% del fatturato (+52,21% in Italia e +10,15% all’estero). Il tutto a chiudere con l’alimentare, meno toccato dalla crisi pandemica dello scorso anno, che comunque fa segnare un +2,66%.

Cresce il lavoro

Altri dati positivi arrivano dall’occupazione che è in aumento dell’1,94%. Con un elemento in più che fa ben sperare: il 70% degli imprenditori intervistati nei primi 15 giorni di luglio prevede di non fare ricorso alla cassa integrazione nella seconda parte dell’anno. Anzi, restando nel campo dell’occupazione Rolleri ha ricordato come nel frattempo continui la caccia ai diplomati e laureati in materie tecniche. Giovani che ancor prima di aver finito i corsi sono già nel mirino degli uffici del personale delle aziende manifatturiere piacentine per essere assunti.

Pandemia e materie prime

Se questo è il quadro, anche nella nostra provincia pesano comunque i temi che destano preoccupazione un po’ in tutto il mondo imprenditoriale italiano. “Siamo ancora in piena emergenza sanitaria”, ha ricordato Rolleri. “E non vanno dimenticate le chiusure e i sacrifici dei mesi di lockdown”. Quindi arriva con forza l’appello a proseguire senza tregua nelle vaccinazioni e nell’utilizzo a pieno del green pass anche nei posti di lavoro. Altro tema che non lascia tranquilli è poi “l’aumento dei costi delle materie prime e in alcuni casi la difficoltà nel reperirle”. Ma in complesso “stiamo facendo meglio di altri Paesi e questo ci conforta”, ha sottolineato Rolleri.

Logistica senza polemiche

Infine, a margine della presentazione dell’indagine congiunturale, non poteva mancare un passaggio in risposta all’inchiesta dell’inserto economico del Corriere della sera dedicata ieri alla logistica piacentina. Senza fare polemiche, essere definiti la capitale dei facchini o la faccia oscura di un’Emilia felice, vittima dei conflitti tra lavoratori e camionisti, per Rolleri è sbagliato e riduttivo. “Nessuno nega il ruolo e il peso della logistica sul nostro territorio”, ha detto il presidente degli industriali piacentini. “Anzi, noi la rivendichiamo, siamo contenti di averla, è un settore fondamentale, che qui offre tanti posti di lavoro”. Certo, “tutto è perfettibile”, ha aggiunto Rolleri. Serve più trasporto su ferrovia e meno su gomma. E “nel polo di Piacenza serve un governo più attento di queste attività come c’è in quello di Castel San Giovanni”. Ma da qui a parlare di far west, di terra di nessuno, forse di acqua ce ne corre.

Tanto altro

Detto della logistica, Rolleri ha evidenziato poi come Piacenza sia anche tanto altro. Ha un tessuto imprenditoriale di alto livello, che nell’ultimo periodo sta dimostrando una particolare vivacità. Dal rilancio della Mandelli nella meccatronica, grazie all’acquisizione dell’Allied di Valter Alberici, agli investimenti della famiglia Groppalli nel settore degli infissi in alluminio, che porterà all’apertura di un nuovo stabilimento da 150 addetti nell’ex Rdb di Borgonovo. Per non parlare del recente sbarco di Leonardo Spa a Fiorenzuola d’Arda al fianco di Mae per il progetto Lampo. Con il colosso dell’aerospaziale, difesa e sicurezza che per la prima volta è arrivato in Emilia per far nascere insieme all’azienda della famiglia Rovellini il primo impianto pilota di fibra di carbonio made in Italy. Quindi, verrebbe da dire, qualcuno si ricordi sempre che a Piacenza non c’è solo logistica, ma tanto di più.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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