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Sanità piacentina: la Regione conferma i 20 milioni, ma qualcuno controlla?

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Nel riquadro, l'assessore alle Politiche per la Salute dell'Emilia-Romagna, Raffaele Donini

Sanità piacentina: acqua sul fuoco delle polemiche. Quelle dei sindaci per i 20 milioni promessi dalla Regione un anno fa e mai arrivati per rilanciare ospedali minori e medicina territoriale. Ieri a rassicurare tutti dal luogo simbolo di Piacenza ci ha pensato direttamente l’assessore Raffaele Donini.

In Piazza Cavalli per la manifestazione Tieni in forma il tuo cuore, l’assessore alle Politiche per la Salute Donini ha dichiarato: “Gli investimenti promessi alla sanità piacentina sono confermati”. E ha aggiunto: “Non ci sarà alcun arretramento da parte della Regione; sia per quel che riguarda il nuovo ospedale di Piacenza, sia riguardo ai 20 milioni di euro che saranno riservati al territorio piacentino, a partire dal pronto soccorso di Castel San Giovanni”; citazione chiaramente dedicata alla presidente della Conferenza sociosanitaria e sindaco del capoluogo della Val Tidone Lucia Fontana, che era al suo fianco con altre autorità.

Da Barbieri a Fontana

A commentare l’impegno ribadito dalla Regione, il sindaco di Piacenza e presidente della Provincia Patrizia Barbieri: “Il ministro Speranza aveva subito destinato quei 20 milioni all’ospedale di Piacenza. La disponibilità era di vedere se quei 20 milioni potessero essere destinati in anticipo ad altre necessità della nostra medicina del territorio e poi integrare le somme nel momento in cui si andasse a iniziare l’ospedale”. Questo percorso però, ha sottolineato Barbieri, “non si è potuto fare; perché le risorse sono vincolate. Ma la Regione ha detto che avrebbe trovato i fondi necessari per poter far fronte a un piano che è stato condiviso da tutti i sindaci”. Del resto, ha concluso Barbieri, “abbiamo sempre detto che la santità funziona, se funziona in tutto il territorio”.

Anche Fontana ha detto la sua, non senza soddisfazione, al quotidiano Libertà. “È stata chiarita la disponibilità in tempi certi di somme utili per portare a realizzazione gli interventi necessari”. Che poi “i 20 milioni siano usati per l’ospedale di Piacenza fa piacere”. Tuttavia, ha concluso la presidente della Conferenza sociosanitaria, “l’importante è che lo stesso importo sia da subito utilizzabile per far fronte agli altri impegni”.

Qualche domanda

Tutto rientrato? A sentire Donini, Barbieri e Fontana pare di sì. Ma è un tentativo di sedare le forti polemiche che hanno coinvolto l’Ausl di Piacenza la settimana scorsa che non ci convince. Ci piacerebbe capire infatti come mai questi fondi regionali annunciati un anno fa non siano ancora arrivati nelle casse dell’Azienda sanitaria; e se invece potrebbe essere necessario aprire dei mutui per trovarli, come avrebbe dichiarato il direttore generale dell’Ausl Luca Baldino.

Chiarite queste contraddizioni tra fondi effettivamente disponibili ed eventuali prestiti, poi non sarebbe male capire come verranno ripartite le risorse e su che interventi (muri, macchinari o personale); in che tempi verranno utilizzate e con che priorità di spesa (a Fiorenzuola il pronto soccorso è chiuso…). Tutte informazioni che ad oggi, su questi 20 milioni per la sanità piacentina, non sono di dominio pubblico.

Catena di controllo

Forse a questo punto sarebbe necessario un controllo più fattivo e coordinato su queste risorse per non perdere altro tempo. Da parte di chi? Del mondo politico locale e di chi opera nelle istituzioni coinvolte nella catena decisionale da Bologna a Piacenza. Verifiche che pare proprio siano mancate, se dopo un anno i sindaci hanno alzato la voce per aver scoperto che i 20 milioni della Regione non erano ancora sul territorio…

Un ruolo chiave lo potrebbero svolgere anche i consiglieri regionali piacentini, che finora non hanno commentato la vicenda, indipendentemente dalla loro appartenenza politica. Perché la tutela della salute non è di destra o di sinistra: semplicemente dovrebbe essere un impegno concreto di tutti coloro che hanno avuto la fiducia dei cittadini.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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