Opinioni

Fazio e il paradosso Rai: strapagato ma meglio se non lavora

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Fazio, siamo al paradosso: strapagato per stare a casa. Da ormai due anni si discute sempre e comunque del maxi-contratto strappato dal conduttore di Che tempo che fa con il suo passaggio a Rai1.
Negli ultimi mesi gli attacchi di Matteo Salvini contro di lui si sono moltiplicati. Poi è arrivata la notizia che la Corte dei Conti sta indagando sul contratto tra la Rai e Fazio. E adesso ecco l’annuncio che le ultime tre puntate del suo programma del lunedì sono state cancellate.

Basta, dopo il 13 maggio stagione finita per Che fuori tempo che fa. A dare la notizia della decisione dei vertici Rai, aprendo la trasmissione di ieri, lo stesso Fazio. Che ha ricordato come gli ascolti del talk show del lunedì in seconda serata, con tra gli altri Maurizio Crozza, fossero comunque superiori al 13% con 1,5 milioni di telespettatori sintonizzati su Rai1.

È giusto? Secondo noi no. Anzi, con quello che guadagna forse Fazio doveva e dovrebbe lavorare di più. E il tutto sa tanto di una mezza epurazione, funzionale alla campagna elettorale per le Europee ormai stravolta e diventata un referendum tra Lega e 5 Stelle, anche loro in passato mai teneri con il conduttore ligure.

Fazio può piacere o no. Lo si può ritenere schierato a sinistra. L’audience dei suoi due programmi forse non ha soddisfatto le aspettative. E noi non siamo mai stati teneri con i suoi risultati. Ma anche se non è il nostro conduttore preferito, questa soluzione è comunque sbagliata.

È una questione di metodo. Finita la stagione si poteva ridiscutere il contratto di Fazio con serenità anche senza aspettare le indicazioni della Corte dei Conti. E ascolti alla mano, impostare una trattativa per una riduzione dei suoi emolumenti, valutando un ritorno a Rai3, di cui tanto si è parlato, o un approdo su Rai2 con qualcosa di nuovo.

Questa spallata invece non fa che esacerbare gli animi e sminuire per l’ennesima volta il ruolo della Rai rispetto alle pressioni di una politica affamata di consensi. Con i partiti che indipendentemente dal colore di chi comanda come sempre fanno quello che vogliono in viale Mazzini. Aspettiamoci solo un altro mare di polemiche sul mezzo scalpo portato a casa da Salvini. Con tanti saluti ai telespettatori che come al solito restano l’ultimo dei problemi.

 

 

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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