Ausl di Piacenza: dopo l’ennesima inchiesta che ieri ha sconvolto l’ospedale cittadino – con l’arresto del primario di Pneumologia Cosimo Franco per truffa aggravata e peculato – il tempo stringe. O almeno così sembra. Il direttore generale Paola Bardasi, nonostante goda della stima dei vertici della Regione Emilia-Romagna, sarebbe sempre più in bilico e ormai destinata ad altri incarichi. Con l’ipotesi dell’arrivo di un commissario straordinario che si fa sempre più concreta. Perché, seppur con tutti i distinguo possibili, come ha detto oggi ai microfoni di Telelibertà il presidente dell’Ordine dei medici di Piacenza, il dottor Augusto Pagani, è innegabile che chi ha compiti di gestione e amministrazione abbia inevitabilmente delle responsabilità per quanto succede in casi del genere anche in modo indiretto.
Scelte condivise…
Il confronto a Bologna dal centrosinistra si sarebbe allargato anche alle opposizioni per trovare una soluzione il più possibile condivisa. Ad avvalorare la tesi c’è infatti il silenzio del centrodestra sull’arresto del dottor Franco, mentre su quello del collega Michieletti o sull’inchiesta per gli appalti truccati aveva attaccato da più parti il presidente Michele de Pascale e l’assessore alle Politiche per la salute Massimo Fabi, chiedendo il commissariamento dell’Azienda sanitaria di Piacenza.
D’altro canto la situazione pare davvero critica e richiede un forte senso di responsabilità da parte di tutte le forze politiche. Tenuto conto che a Piacenza non c’è solo la necessità di assicurare la qualità dei servizi quotidiani ai pazienti e di motivare al meglio i quasi quattromila dipendenti dell’Azienda sanitaria sottosopra per le inchieste giudiziarie degli ultimi mesi. Si deve garantire anche il prosieguo spedito del Partenariato pubblico privato per il nuovo ospedale di Piacenza da 300 milioni di euro; un iter giunto a una fase molto delicata, con la scelta del progetto promotore entro l’estate che poi sarà messo in gara per assegnare l’appalto dell’opera.
Made in Piacenza?
Per l’ipotesi commissario circolano già alcuni nomi, per ora tutti piacentini. In ordine alfabetico, si parla per esempio di una scelta interna come quella della dottoressa Anna Maria Andena, che conosce l’Azienda sanitaria come le sue tasche; attualmente è direttore del Distretto Città di Piacenza e direttore del Governo clinico dell’Ausl. Poi ecco un’idea tanto suggestiva quanto prestigiosa: quella di Marco Elefanti, docente universitario alla Cattolica, che ha appena lasciato la direzione generale del Policlinico Gemelli di Roma. Infine, da non sottovalutare la possibilità di un ritorno a Piacenza della dottoressa Maria Gamberini, già direttore amministrativo dell’Ausl, attualmente a Bologna in qualità di responsabile del Settore risorse umane e strumentali, infrastrutture, presso la Direzione generale cura della persona, salute e welfare.
Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.
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