Ricci Oddi: del concorso in atto per scegliere il futuro direttore della Galleria tutto si può dire meno che la “massima trasparenza” abbia preso il sopravvento. Anzi, a due giorni dall’inizio delle audizioni dei candidati, di cui si sa solo ufficiosamente, agli occhi dei piacentini le acque sembrano più che mai torbide.
Mazzocca al Gotico
Torniamo indietro di dieci giorni, al 20 maggio. Il professor Fernando Mazzocca si palesa per la prima volta a Piacenza dopo quasi cinque mesi dalla sua nomina a presidente della Galleria. Va in audizione a Palazzo Gotico. E davanti alle Commissioni consiliari tre e quattro (rispettivamente servizi sociali-cultura, e sviluppo economico) snocciola il suo programma per il rilancio della Ricci Oddi.
Nel merito del concorso, come riportato anche dal quotidiano Libertà, Mazzocca promette che il direttore arriverà presto. Su circa 60 candidature, dice, si è scremato sino a una rosa di 14 nomi fra cui una “super giuria” sceglierà. E sottolinea: “Sono profili di grande valore ed esperienza, curricula di prestigio”. Poi, per fugare un certo fumus denigratorio, come scrive Patrizia Soffientini, il presidente parla di “massima trasparenza, nessun retro pensiero e nessun candidato predestinato”.
Infine Mazzocca si sofferma sulla commissione giudicatrice, affermando che ne fanno parte pezzi da novanta, come Gabriella Belli, creatrice del Mart, Carlo Sisi, presidente dell’Accademia Belle Arti di Firenze, Paola Marini, già direttrice del museo di Castelvecchio e delle Gallerie dell’Accademia di Venezia.
E la “massima trasparenza”?
Bene, questa la cronaca. Ma dieci giorni dopo non si sa niente di più. Chi si aspettava nomi e cognomi o tempi e metodi è rimasto a bocca asciutta. Sul sito della Galleria non è stato pubblicato nulla di nuovo in merito al concorso. E allora seguiamo il filo delle dichiarazioni del presidente Mazzocca e andiamo al sodo.
Non è stata pubblicata la lista dei 14 candidati ammessi alla selezione, che a quanto si dice andranno al cospetto della commissione giudicatrice, la cosiddetta super giuria, a partire dal prossimo 1° giugno.
Non è stato pubblicato l’elenco con i nomi dei sette commissari esterni (“…tre figure di spicco nell’ambito della museografia nazionale, un esperto di gestione contabile amministrativa della Galleria; un rappresentante della rete museale regionale; un rappresentante della Sovrintendenza regionale; un esperto marketing e comunicazione…”) che affiancheranno i sette membri del Consiglio di amministrazione della Galleria nella “super giuria” composta così da ben 14 persone.
E non si sa nemmeno (nel bando non è specificato) con quali regole verrà effettuata la votazione per scegliere il nuovo direttore. I sette esperti esterni selezioneranno una rosa ristretta e poi voterà il solo Consiglio di amministrazione? Oppure i 14 componenti della “super giuria” sceglieranno tutti insieme, con ovvi problemi per esempio in caso di parità, a meno che il voto del presidente valga doppio?
La luce del sole
Non ci siamo. Altro che trasparenza. E adesso non si usi la scusa della riservatezza per evitare pressioni esterne su commissari e candidati. Perché la luce del sole è il miglior antidoto anche in casi del genere.
A questo punto chissà come la pensano il sindaco Patrizia Barbieri e l’assessore alla Cultura Jonathan Papamarenghi, che pagheranno lo stipendio del nuovo direttore della Galleria. Per non parlare dei consiglieri comunali che dieci giorni fa hanno ascoltato soddisfatti le parole di Mazzocca sulla “massima trasparenza” e sul rilancio della Ricci Oddi.
Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.
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