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Il Klimt da Piacenza a Parma 2021: la smentita del Comune e il diritto di cronaca

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Il Klimt resta a Piacenza. L’Amministrazione comunale ci mette una settimana a smentire le voci di una trattativa con la Regione. L’obiettivo sarebbe stato esporre il capolavoro della Ricci Oddi durante le manifestazioni di Parma 2021. Ecco il comunicato del Comune che riportiamo integralmente. A seguire, le nostre osservazioni.

L’intervento dell’Amministrazione

Pare doveroso smentire la voce, del tutto infondata oltre che inverosimile, ripresa da certi organi stampa, secondo la quale sarebbe stata avanzata una richiesta (dalla Regione, si scrive) di mettere a disposizione della città di Parma il Ritratto di Signora di G. Klimt per rilanciare la portata della Capitale della Cultura 2020/21, ciò a fronte di un contributo regionale di 700.000 €.”.

Partendo da questa smentita, l’Amministrazione comunale interviene nel dibattito apertosi sul Ritratto di Signora di G. Klimt rinvenuto lo scorso dicembre, e precisa che: “Partendo dal dato di fatto che il quadro è di proprietà della Galleria e non del Comune di Piacenza – pertanto, eventualmente, sarebbe stato interessato della cosa il CdA della Galleria medesima che è l’unico soggetto titolato a disporre dell’opera d’arte (dove, lo ricordiamo, il Comune è rappresentato da due membri su sette e pertanto non è nemmeno in posizione di maggioranza) – si chiarisce che né ufficialmente né informalmente è mai stato fatto cenno di siffatti progetti al Comune di Piacenza – gli atti del Comune sono pubblici ed è facilmente verificabile la cosa – e che pertanto non corrispondono in nessun modo, per quanto ci riguarda, alla realtà”.

“Ciò che possiamo dire, a differenza delle chiacchiere di qualcuno – sottolinea l’Amministrazione – è che ovviamente un’idea di tale tipo vedrebbe la nostra totale contrarietà siccome l’Amministrazione opera per promuovere la Città di Piacenza e non altri”.

“Contribuire ad alimentare disinformazione – conclude – veicolando notizie non concretamente verificate, oltre a non fare un favore alla corretta informazione e al dovere di cronaca, sicuramente non fa un favore né alla Galleria né alla nostra Comunità”.

La notizia di Sgarbi

Partiamo dalla voce del tutto infondata oltre che inverosimile, ripresa da certi organi stampa. Il primo a parlare di una trattativa, facendo nomi e cognomi, è Vittorio Sgarbi con un articolo su Il Giornale del 30 agosto scorso. Per spiegare la mancata esposizione del Ritratto di Signora, chiuso da tre mesi nel caveau della Banca di Piacenza, Sgarbi scrive: “Pare che la ragione sia, debole comunque, il desiderio del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che vuole che l’epifania del Klimt avvenga, con euforia, nell’ambito di Parma Capitale della cultura 2020 slittato al 2021″.

Sgarbi apre una pista. Noi, che qualche ora prima avevamo dato conto in un articolo delle domande che la città si stava facendo sulla mancata esposizione del Klimt, decidiamo di seguirla. Come? Andando a verificare, concretamente, con chi è stato chiamato in causa. Anche se è domenica, sentiamo la Regione che ha un efficiente Ufficio stampa. Ci danno appuntamento a lunedì mattina per un chiarimento sulla vicenda. Ma invece dell’intervista all’assessore regionale alla Cultura Mauro Felicori che ci è stata promessa, da Bologna arriva un no comment, che non è né una conferma né una smentita; ma significa preferisco non parlare della notizia sulla trattativa.

Quindi è una risposta che lascia aperte tutte le porte e fa pensare che effettivamente ci sia sotto qualcosa. Nel secondo articolo del 1° settembre raccontiamo tutta la vicenda e naturalmente non andiamo a senso unico. Riportiamo anche la smentita sulla trattativa fatta dal presidente della Ricci Oddi, il professor Massimo Ferrari; e parliamo dei dubbi espressi dall’avvocato Corrado Sforza Fogliani, nel Cda della Galleria e storico leader dei Liberali piacentini, che in un tweet ha scritto apertamente dei 700mila euro promessi dalla Regione.

La trattativa sul Klimt

Dopo la nostra intervista a Vittorio Sgarbi (3 settembre), che conferma le voci sulla trattativa, ieri ne abbiamo pubblicata un’altra all’assessore alla Cultura di Piacenza Jonathan Papamarenghi, che la smentisce sul piano formale e su quello informale: “A me non risulta. Se ci fosse una trattativa del genere tra Patrizia Barbieri e il governatore Bonaccini, credo che il sindaco me ne avrebbe parlato”.

E arriviamo ad oggi, con il comunicato del Comune a cui dà ampio spazio il quotidiano Libertà che riporta anche la smentita dell’assessore regionale alla Cultura. Dopo il no comment di lunedì scorso, Felicori adesso assicura che per la Regione esporre il Klimt a Piacenza è la cosa migliore.

Diritto di cronaca e Piacentini

Non vogliamo arrogarci nessun merito, per carità. Ma visto il risultato, l’aver esercitato il diritto di cronaca e quello di critica su quanto “forse” stava succedendo al Klimt, un senso giornalistico l’ha avuto. Ed è la miglior risposta a chi, dopo aver cercato di intimidirci, adesso ci accusa di contribuire ad alimentare disinformazione e di non fare gli interessi della nostra Comunità. A questo punto ci piacerebbe sapere di quale Comunità si sta parlando. Noi, cari lettori, ne abbiamo una sola, ed è quella dei Piacentini.

 

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

1 commento

  1. Avete fatto un ottimo lavoro: solo il fatto che se ne sia parlato è servito per far chiarezza. Se questo stimolo da parte vostra (e quindi dell’opinione pubblica) non ci fosse stato, sono pronto a scommettere che alla fine, nel silenzio delle solite trattative politiche sottobanco, la Signora sarebbe finita a Parma. Con le conseguenti solite lacrime piacentine sul latte già versato. Quindi GRAZIE!

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