Cultura

Paola Pedrazzini: con Bottega XNL si candida a zarina della cultura di Piacenza

Da sinistra: Marco Bellocchio, Roberto Reggi, Paola Pedrazzini, Leonardo Di Costanzo e Marco Baliani (foto Del Papa)

Paola Pedrazzini rientra a Piacenza in pompa magna. Partiamo da un’immagine. Ci sono fotografie che raccontano le cose meglio di fiumi d’inchiostro. Una di quelle scattate ieri alla presentazione del progetto dal sapore rinascimentale Bottega XNL, che avrà sede nel palazzo della Fondazione di Piacenza e Vigevano, sponsor dell’iniziativa, è un caso emblematico. Paola Pedrazzini è al centro della foto. Con lei, Marco Bellocchio, Roberto Reggi, Leonardo Di Costanzo e Marco Baliani.

Parterre de rois

Del primo sappiamo tutto: Bellocchio è forse il più grande regista vivente del cinema italiano, e viene annoverato tra i cineasti migliori in assoluto della sua storia. Anche del secondo omettiamo le gesta, ricordando solo che Reggi, già sindaco di centrosinistra di Piacenza dal 2002 al 2012, presiede quasi da un anno la Fondazione di Piacenza e Vigevano con piglio volitivo e “politicamente” concreto. Detto dei piacentini, Di Costanzo e Baliani sono due registi ben conosciuti nel parterre nazionale, il primo in campo cinematografico e il secondo in quello teatrale.

Una donna al comando

Ma al centro dell’iniziativa, come sintetizza la fotografia, indubbiamente c’è lei, Paola Pedrazzini. La quarantenne piacentina, dall’impressionante curriculum, vanta già direzioni artistiche di vaglia; quelle della Fondazione Fare Cinema, presieduta da Bellocchio, e dell’Istituto di Teatro Antico dell’Emilia Romagna, che promuovono rispettivamente il Bobbio Film Festival e il Festival di Veleia; senza dimenticare la guida del Teatro Manzoni di Monza. E adesso Paola Pedrazzini dirigerà anche Bottega XNL, dove i maestri di cinema e teatro potranno tramandare i propri saperi agli allievi che vorranno fare di queste arti il loro mestiere. Con un particolare non di poco conto. Nel grande palazzo di via Santa Franca troveranno sede sia la Fondazione Fare Cinema sia l’Istituto di Teatro Antico dell’Emilia Romagna.

Disegno ambizioso

Naturalmente non si tratta di un caso. Il disegno di Paola Pedrazzini è ambizioso: i giovani under 35 usciti dalle scuole d’arte teatrale e cinematografica, selezionati da appositi bandi, realizzeranno cortometraggi e spettacoli teatrali, aprendosi alla città. A XNL si produrranno anche rassegne e laboratori rivolti non solo alle scuole. Il tutto in uno stretto rapporto con i luoghi che hanno visto il successo delle esperienze di Fare Cinema e Fare Teatro. E cioè Bobbio, in Val Trebbia, e Veleia, in Val d’Arda, che con i loro festival faranno da primo palcoscenico alle produzioni di Bottega XNL. L’obiettivo è generare una rete virtuosa di promozione culturale a 360 gradi per valorizzare Piacenza e la sua provincia.

Che dire? Il progetto di Paola Pedrazzini, sposato da Roberto Reggi senza se e senza ma, di cui però non si conoscono ancora i contenuti economici sul piano degli investimenti anche di altri possibili sponsor pubblici e privati, ha contorni di caratura quantomeno nazionale. Perché come ha detto ieri Pedrazzini, il provincialismo è solo una categoria mentale; e Piacenza ha tutte le carte in regola per superare questo ostacolo che ne ha sempre limitato le iniziative anche in campo culturale.

I convitati di pietra

C’è però un altro aspetto di questo progetto di così ampio respiro che ieri non è stato chiarito del tutto: quanto sarà inclusivo rispetto alle altre realtà che si occupano in sostanza degli stessi temi, in particolare di musica e teatro, e che con i loro cartelloni da sempre sono il fulcro della vita culturale piacentina.

Insomma, ieri tanti ringraziamenti e inviti a collaborare. Ma a parte un passaggio sul Conservatorio Nicolini di cui Pedrazzini è stata presidente, la nuova zarina della cultura cittadina nel suo lungo intervento non ha citato gli altri enti più importanti di Piacenza. E cioè non una parola rivolta alla Fondazione Teatri, presieduta dal sindaco Patrizia Barbieri e diretta da Cristina Ferrari, né un accenno allo storico Teatro Gioco Vita del patron Diego Maj.

Le critiche e la sfida

Un’omissione pesante, che di sicuro, considerando l’esperienza di Paola Pedrazzini, non è stata casuale. E che naturalmente non è passata inosservata, scatenando una ridda di perplessità e di mal di pancia. Critiche arrivate non solo dagli entourage delle due istituzioni culturali; senza dimenticare che tra l’altro la Fondazione di Piacenza e Vigevano è uno dei main sponsor della Fondazione Teatri.

Paola Pedrazzini, forte soprattutto dell’appoggio di Reggi, avrebbe mandato così un messaggio chiaro a tutti: nessuna sudditanza. Ma senza unire le forze, Piacenza riuscirà a lasciare le secche del suo provincialismo per diventare una primadonna, come auspicato da Bellocchio? Oppure, nonostante l’arrivo di Bottega XNL, affonderà ancora una volta nelle sabbie mobili di una concorrenza cittadina che anche sul piano culturale da sempre le tarpa le ali? A lei, a Paola Pedrazzini, il compito di provarci. E se ci riuscirà, di entrare nella storia di Piacenza.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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