Nuovo ospedale di Piacenza: si è aperto il rush finale del maxi appalto da 300 milioni di euro. Nei giorni scorsi l’Azienda sanitaria ha annunciato che sono state ricevute tre proposte progettuali. Si tratta di raggruppamenti di imprese già selezionati in precedenza nell’ambito del percorso di Partenariato pubblico privato (Ppp), che aveva visto nove manifestazioni d’interesse depositate lo scorso gennaio.
“Il numero delle proposte ricevute è adeguato e ci consente di esaminare soluzioni diverse avanzate da soggetti con esperienza e competenze consolidate”, ha affermato il direttore generale dell’Ausl di Piacenza, Paola Bardasi. “Si tratta di una condizione ottimale, che garantisce pluralità di visioni senza allungare eccessivamente i tempi di valutazione”.
In parallelo, “si sta predisponendo la commissione che avrà il compito di esaminare le proposte”, ha aggiunto la nota dell’Ausl. “Considerata la complessità dei progetti presentati, il gruppo sarà composto da professionalità diverse e di alto profilo, provenienti anche da realtà esterne all’Azienda. Una scelta che intende assicurare competenze specialistiche e una valutazione imparziale, basata su criteri di merito tecnico ed economico”. Così come “proseguono i percorsi propedeutici e paralleli, curati da Comune e Provincia di Piacenza, relativi alla viabilità e alle infrastrutture necessarie a supportare la nuova struttura”.
Nomi top secret
Bocche cucite però sui componenti delle tre cordate rimaste in corsa per il progetto promotore. Una volta scelto dalla commissione costituita dall’Ausl, il progetto verrà messo in gara, con la parte privata pronta a investire 160 milioni di euro sui circa 300 previsti per la realizzazione del nuovo ospedale, in cambio della gestione negli anni successivi di diversi servizi attinenti la struttura sanitaria. Un passaggio cruciale, visto che se il vincitore del bando risultasse un altro rispetto a quello del progetto promotore, quest’ultimo a parità di condizioni potrà agire in prelazione e aggiudicarsi la maxi commessa.
Nomi top secret che adesso, secondo accreditate indiscrezioni, siamo in grado di svelare ai nostri lettori.
Il big dei big
Tra i protagonisti rimasti in gara, partiamo dal big dei big. Stiamo parlando di Webuild, società che nel settore dell’engineering e delle costruzioni non ha bisogno di presentazioni. Vanta un fatturato di quasi 12 miliardi di euro (+20% sul 2023) e nel match piacentino sarebbe affiancata da Gemmo per i servizi energetici (oltre 225 milioni di ricavi). Se oggi è sugli allori per il progetto del ponte sullo Stretto di Messina, forse non tutti sanno che Webuild ha una notevole esperienza anche nell’edilizia sanitaria, con oltre 200 ospedali costruiti in tutto il mondo.
Da Carpi a Parigi
Altra cordata in corsa, quella che vede al vertice l’emiliana Cmb. Al fianco della cooperativa di Carpi (oltre 878 milioni di giro d’affari nel 2024), troviamo le società edili piacentine Edilstrade e Cogni Spa. La capofila Cmb vanta un importante curriculum nell’edilizia ospedaliera, dal Niguarda di Milano all’ampliamento del Gaslini di Genova tutt’ora in atto. In questo raggruppamento di aziende, a copertura dei servizi energetici, ci sono Siram (quasi 962 milioni di fatturato) e la costola italiana del Gruppo Bouygues, quotato in Borsa a Parigi.
Il colpo di scena
Veniamo all’ultimo gruppo di imprese protagonista del rush finale per il nuovo ospedale di Piacenza. E qui arrivano novità di rilievo. Al fianco di Renovit (oltre 200 milioni di fatturato 2024) e di Getec Italia (quasi 307 milioni di ricavi) per gli asset energetici, il terzo partner della cordata non è più Renco, sostituito da Matarrese Spa (28,6 milioni di fatturato), gruppo di costruzioni barese con una solida esperienza nell’edilizia sanitaria e un portafoglio lavori attivo di 350 milioni di euro. Infine, ecco il côté piacentino di questa cordata, capitanato da Deenova (Gruppo Giglio): l’azienda da 35 milioni di ricavi, specializzata nella gestione informatizzata del farmaco, è presente con i suoi impianti e servizi in 100 ospedali europei, di cui 25 in Italia, compreso quello di Piacenza.
Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.
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