Cultura

Galleria Ricci Oddi: per il Klimt da Roma un Caravaggio o un Rubens, ma…

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"La Buona Ventura" di Caravaggio e "Romolo e Remo" di Rubens

Klimt a Roma. E questo tra qualche polemica era assodato. Dal 27 ottobre il “Ritratto di Signora” della Ricci Oddi sarà infatti uno dei pezzi forti della mostra Klimt. La Secessione e l’Italia, sotto l’egida dei Sistema dei Musei capitolini a palazzo Braschi. Il capolavoro del grande pittore austriaco tornerà visibile in città il 5 aprile 2022, quando alla Galleria d’Arte moderna di via San Siro si aprirà la mostra Klimt intimo.

Cosa succede in città

Nel frattempo che fare a Piacenza senza il capolavoro della Ricci Oddi, ritornato al pubblico solo dall’aprile scorso? Come tenere alto l’interesse per la Galleria che dovrebbe essere al centro di tutte le strategie per il rilancio culturale e turistico della città?

Niente paura. Da qualche tempo si parla di una trattativa per portare a Piacenza un capolavoro capitolino che possa onorare la generosità della Ricci Oddi, tenendo accesi i riflettori sulla Galleria. Così adesso arriva una notizia travestita da indiscrezione (e quando succede i giochi di solito sono già fatti): la trattativa per l’arrivo addirittura di un Caravaggio o di un Rubens sarebbe alle battute finali.

A tirare le fila dell’operazione “risarcitoria” con i palazzi romani, ma questo non si dice per non oscurare i vertici della Galleria e dell’Amministrazione comunale, ci sarebbe Arthemisia, la società che collabora con la Ricci Oddi per gli eventi sul Klimt. E che naturalmente produce e organizza anche la mostra di palazzo Braschi sul grande pittore austriaco.

La zingara e la lupa

Il primo dei capolavori in trattativa sarebbe la “Buona ventura”, dipinto straordinario di Michelangelo Merisi della Pinacoteca capitolina. L’opera con la zingara che legge la mano al giovane è esposta in Campidoglio nella sala di Santa Petronilla dedicata alla pittura del Seicento. Sempre in questa sala si trova il capolavoro di Peter Paul Rubens “Romolo e Remo” che ritrae una lupa mentre allatta i gemelli; è un’alternativa forse meno di grido di un Caravaggio, ma suggestiva per Piacenza pensando al simbolo della città.

L’arte della politica…

Bene, no? Nell’uno o nell’altro caso, almeno la Ricci Oddi per il Klimt avrà in cambio un capolavoro di vaglia per tenere alta l’attenzione nel 90° anniversario della sua fondazione. E se ne facciano una ragione anche i puristi che vedranno stridere in Galleria un’opera seicentesca con i dipinti di qualche secolo dopo, fulcro della Pinacoteca piacentina.

Le cose però non stanno proprio in questi termini. Ed esce la vera natura della notizia che pare non vada poi tanto a vantaggio della Ricci Oddi. Il Caravaggio o il Rubens non verrebbe esposto da fine ottobre ad aprile in via San Siro in sostituzione del “Ritratto di Signora”, attirando fior di visitatori in Galleria. Per il capolavoro che dovrebbe arrivare a Piacenza si parla infatti di una mostra natalizia allestita dal Comune a palazzo Gotico. Un regalo sotto l’albero a tutti i piacentini con ingresso gratuito.

Dunque, ci piacerebbe essere smentiti, ma si potrebbe anche dire: Galleria Ricci Oddi con un palmo di naso e Amministrazione comunale sugli allori… E così, a pochi mesi dalle urne, come non pensare a uno squisito scambio artistico ma dal preponderante sapore elettorale?

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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