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Appalti “truccati” all’Ausl di Piacenza: il direttore generale Paola Bardasi tra gli indagati

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Paola Bardasi (foto dal profilo Facebook dell'Ausl di Piacenza)

Il direttore generale dell’Ausl di Piacenza, Paola Bardasi, è tra i 20 indagati nell’inchiesta della Procura della Repubblica cittadina sui presunti appalti truccati da 7 milioni di euro e sulla corretta gestione di 17 milioni di fondi Pnrr. Con lei sono coinvolti nella vicenda giudiziaria diversi dirigenti, funzionari e dipendenti dell’Azienda sanitaria e alcuni manager di società private.

Le indagini della Procura guidata da Grazia Pradella, delegate alla Guardia di Finanza, hanno messo in luce una serie di ipotesi di reato che contemplano il peculato, la turbata libertà degli incanti e del procedimento di scelta del contraente, l’esercizio abusivo di una professione e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici.

Secondo gli inquirenti, tra il 2021 e il 2024, sarebbero emerse continue irregolarità nelle procedure di acquisto dell’Azienda sanitaria, con affidamenti diretti reiterati, proroghe ingiustificate e gare d’appalto pilotate, per favorire imprese compiacenti. Mentre sull’utilizzo dei fondi Pnrr per realizzare le Case della Comunità a Piacenza (ex Clinica Belvedere), San Nicolò e Fiorenzuola, alcuni dirigenti dell’Ausl avrebbero prodotto false attestazioni della conformità di progetti e quadri economici, per non rischiare di perdere i finanziamenti previsti.

Bardasi: subito in Procura

Un nuovo terremoto giudiziario – dopo il caso Michieletti, il primario arrestato per violenza sessuale su dottoresse e infermiere – si è dunque abbattuto sui vertici dell’Azienda sanitaria piacentina, che hanno ribadito “la propria fiducia nell’operato della magistratura”, confermando “la piena collaborazione con gli organi competenti, come sempre fatto”. Tanto che Paola Bardasi chiede di essere ascoltata subito dagli inquirenti, come ha dichiarato oggi sul quotidiano Libertà: “Alcuni dei fatti oggetto di attenzione risalgono a un periodo precedente alla mia nomina (agosto 2022, ndr). Proprio per questo, desidero essere ascoltata il prima possibile, certa che emergeranno con chiarezza il rigore e la trasparenza che hanno sempre guidato il mio operato, indirizzato a un profondo cambiamento che ho in parte già realizzato”.

Commissariare o no?

Anche se ieri non c’era ancora la certezza del coinvolgimento di Paola Bardasi, poco dopo l’arrivo della notizia sulla chiusura delle indagini è partita la richiesta alla Regione Emilia-Romagna di commissariare l’Ausl di Piacenza, con la sospensione dall’incarico per il direttore generale.

Il primo ad attaccare è stato il vicepresidente dell’Assemblea regionale, Giancarlo Tagliaferri (Fratelli d’Italia), seguito dal consigliere comunale di Piacenza Luca Zandonella e dalla senatrice Elena Murelli (Lega). Secondo Tagliaferri, questa decisione “rappresenterebbe un gesto a tutela del buon nome della sanità piacentina, nonché una attività di garanzia nei confronti della dirigente stessa in attesa di nuovi sviluppi”. Per poi aggiungere: “Credo che il commissario potrebbe portare serenità in un ambito ancora scosso dalle precedenti vicende di cronaca giudiziaria, mentre la sospensione della dottoressa Bardasi potrebbe aiutare a chiarire responsabilità e omissioni di un sistema evidentemente tossico per tutti: per i lavoratori onesti, per i pazienti e per la collettività intera”.

In risposta a queste sollecitazioni, l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, ha diramato una nota dal tono interlocutorio: “Ribadiamo il pieno rispetto dell’operato della magistratura e confermiamo la doverosa piena collaborazione con gli organi competenti. A maggior ragione, la cura delle persone deve avere come prerequisiti fondamentali trasparenza, legalità e qualità dell’assistenza, né può essere la salute, bene pubblico, oggetto di frode e interesse”. Per concludere: “Nell’ovvio rispetto del principio di presunzione di innocenza e delle tutele previste dall’ordinamento, la Regione agirà duramente e con fermezza qualora venissero accertate responsabilità penali o comportamenti non corretti a esito degli accertamenti giudiziari”.

Sindaco e onorevole

Nel botta e risposta sono intervenute anche il sindaco di Piacenza Katia Tarasconi e l’onorevole e consigliere comunale Paola De Micheli del Partito democratico. La prima cittadina nella sua nota ha espresso “la massima fiducia nei confronti della Magistratura, certa che il prosieguo delle attività giudiziarie e gli eventuali processi in tutti i gradi di giudizio consentiranno di far piena luce sull’intera vicenda in ogni suo aspetto”. D’altro canto, ha aggiunto Tarasconi, “colgo l’occasione per ribadire altrettanta fiducia e stima nei confronti dei vertici Ausl, del personale, sanitario e non, e dei professionisti che ogni giorno e ogni notte lavorano con onestà e fanno del loro meglio per prendersi cura di tutti noi. A loro, che rappresentano la stragrande maggioranza di chi opera nella sanità piacentina, va tutta la mia vicinanza in un periodo particolarmente complicato”.

L’onorevole De Micheli, sulla stessa linea del sindaco Tarasconi, ha poi risposto agli attacchi del centrodestra: “Intendo respingere con fermezza le becere strumentalizzazioni contro la dirigenza dell’Ausl di Piacenza portate avanti da diversi esponenti del centrodestra piacentino, che non perdono occasione per utilizzare indagini giudiziarie a fini meramente politici, dimenticando non solo le più elementari regole del diritto, ma anche i valori del garantismo, validi ovviamente solo per gli esponenti indagati o condannati del centrodestra nazionale”. Così, ha concluso l’ex ministro, “anche per questo voglio ribadire la mia vicinanza e il mio sostegno al personale sanitario e alla dirigenza dell’azienda piacentina, che ogni giorno lavorano per il bene della nostra collettività, tra mille difficoltà e problemi, ma sempre con specchiata professionalità”.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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