Provincia di Piacenza: la notizia sta facendo il giro dei palazzi che contano in città e sul territorio. Vittorio Silva, il direttore generale dell’ente di corso Garibaldi a maggio lascerà l’incarico per raggiunti limiti di età. Una figura chiave, la sua. Per molti il vero deus ex machina di gran parte delle decisioni prese in Provincia negli ultimi anni. Silva è passato indenne, nonostante sia da sempre un uomo di centrosinistra, anche da amministrazioni politicamente di segno opposto che, come nel caso della presidenza di Patrizia Barbieri tra il 2018 e il 2022, hanno deciso che le sue competenze, non solo tecniche, bisognava tenersele strette.
E adesso? Di certo, per la presidente della Provincia Monica Patelli in primis, non sarà facile trovare un’altra figura con lo stesso peso specifico. Con circa 150 dipendenti, in bilancio c’è da gestire un conto economico che nel 2024 ha girato sopra i 60 milioni di euro, con un patrimonio di oltre 260 milioni e flussi degli investimenti (più di 23 milioni) che riguardano l’edilizia scolastica, le strade provinciali e le società partecipate.
Quali sono i nomi sul tavolo per un incarico da direttore generale che va ben oltre i 100mila euro di emolumenti annui? Di primo acchito, guardando alle risorse interne, si va da Jonathan Monti, ingegnere e dirigente provinciale dei Servizio edilizia e servizi tecnologici, assurto di recente agli onori delle cronache come presidente della commissione che deciderà il progetto vincitore per il maxi appalto da oltre 90 milioni dei servizi del Comune di Piacenza.
Di peso non inferiore anche il nome di Davide Marenghi, geologo e dirigente provinciale del Settore sviluppo economico, montagna, pianificazione e programmazione del territorio, delle attività estrattive, dell’ambiente e urbanistica.
Giochi intrecciati
Tuttavia la partita sul nuovo direttore generale potrebbe essere più strategica di un avvicendamento seppur importantissimo. Perché sempre il prossimo anno si sovrapporrà con un altro match ben più pesante sul piano politico. Stiamo parlando dell’elezione del nuovo presidente della Provincia, con Monica Patelli in scadenza pochi mesi dopo, a settembre 2026.
Gli occhi già oggi sono puntati su di lei, che dovrà affrontare anche le Comunali nella sua Borgonovo. Attualmente è sostenuta dal centrosinistra, ma domani chissà, visto il suo governo bipartisan sia in Provincia che in qualità di presidente Conferenza territoriale socio-sanitaria. Ma non mancano altre figure di spicco, stavolta solidamente radicate nel centrodestra, come per esempio il vicepresidente provinciale Franco Albertini (Fratelli d’Italia) sindaco del Comune di Alta Val Tidone, o la consigliera provinciale e sindaco di Rottofreno Paola Galvani (Forza Italia).
Ecco allora che le due vicende, quella del successore del direttore generale Vittorio Silva e del nuovo presidente della Provincia, entrambe tutte da definire, fra qualche mese si potrebbero intrecciare in modo marcato, riservando molte sorprese ai piacentini.
Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.
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