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Cavanna dice no: centrosinistra ancora senza candidato sindaco, ma nel Pd…

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Cavanna, e tre: dopo il notaio Massimo Toscani e la collega Stefania Calza, anche il noto medico dice no. Non sarà lui il candidato sindaco del centrosinistra alle Comunali di Piacenza che si terranno la prossima primavera. Le dichiarazioni rilasciate dal primario di oncologia al quotidiano Libertà non lasciano dubbi. Il dottor Luigi Cavanna, dapprima possibilista, ci ha pensato a lungo. Si è sentito lusingato da tanti incoraggiamenti. Ma la lotta al Covid non è ancora finita e lui resterà in prima linea a servire la comunità piacentina da quella trincea. Poi c’è la stima per Patrizia Barbieri. Secondo Cavanna, il sindaco uscente del centrodestra durante il suo mandato ha fatto davvero tutto il possibile. Infine, non gli piace il clima della battaglia elettorale che si avvicina. Per lui servirebbero meno polemiche e più coesione, ma sa bene che non sarà così.

Insomma, chi aveva definito Cavanna un candidato troppo bipartisan, un padre nobile che sarebbe durato lo spazio di una settimana, ha avuto ragione. Dopo l’uscita del suo nome, gli è bastato qualche giorno per capire che in Alternativa per Piacenza non piaceva più di tanto. Soprattutto dalle parti del Partito democratico, l’azionista di maggioranza della coalizione. Quindi, senza marcia trionfale grazie a tutti e tanti saluti al centrosinistra.

E adesso? In ApP è ancora tutto congelato. Niente assemblea oggi 5 gennaio per decidere se fare o meno le primarie di coalizione. Il Pd ci crede, ma altri no. E allora meglio allungare la pausa di riflessione ancora di qualche giorno, nella speranza che magari la Befana o i Re Magi convincano gli indecisi.

Ironia a parte (ma come dimenticare l’agenda delle festività, con il candidato promesso prima a Santa Lucia e poi a Natale…) l’impasse tra le forze di ApP si fa sempre più snervante. L’addio di Rifondazione ha fatto crescere il malcontento di altre componenti civiche e politiche della coalizione. E il dito si alza sempre più spesso contro il Partito democratico che per primo non riesce a sciogliere il nodo della candidatura al suo interno.

Intanto, dopo le “delusioni” civiche, tra i dem si torna a parlare di un candidato politico. Bruciato il nome del capogruppo in Consiglio comunale  Stefano Cugini, (ma mai dire mai…), oltre ai soliti curriculum dell’ex assessore regionale Paola Gazzolo e del consigliere comunale Christian Fiazza, qualcuno ricorda quello di Gian Luigi Molinari, ex sindaco di Vernasca ed ex consigliere regionale, finora rimasto nell’ombra.

Tuttavia, primarie o no, adesso si potrebbe aprire anche un percorso che porti a una candidatura istituzionale del Pd. Di quelle da accettare volenti o nolenti per disciplina di partito. Un percorso che ad esempio potrebbe far crescere il nome della presidente dell’assemblea regionale del Pd, guarda caso una piacentina di fresca nomina. E cioè quello della consigliera regionale Katia Tarasconi

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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