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Milan: il fantasma di Ancelotti si aggira per San Siro

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Vincenzo Montella e Carlo Ancelotti

Milan: e tre. Terza sconfitta nelle prime 7 giornate del campionato. Totale: 12 punti in classifica sui 21 in palio. Non male come partenza per una squadra che punta ad entrare in Champions. Ma soprattuto che sperava di essere la sorpresa annunciata del campionato. E che non solo nel cuore dei tifosi accarezzava il sogno scudetto. Il cammino è lungo, direte. Ma questa brutta sconfitta 2-0 in casa, contro una Roma così così, non lascia solo l’amaro in bocca. Soprattutto dopo il rocambolesco 3-2 in Europa League con i modesti croati del Rijeka la scorsa settimana.

Milan: dove sono i campioni?

Insomma, tutti i milioni spesi dal Milan Made in China per ora stanno andando in fumo. Il rinnovo a tutti i costi di Donnarumma, tormentone dell’estate. E poi l’arrivo di Bonucci, il big player juventino, che doveva rinverdire i fasti della grande tradizione dei centrali milanisti. Giusto, dicevano i tifosi rossoneri, la squadra va ricostruita da lì, piedi buoni e classe da vendere. Ricordate? Baresi, Nesta e perché no, un certo Paolo Maldini, che anche in mezzo alla difesa era sempre un grande. Senza dimenticare Thiago Silva, che ora delizia i palati dei tifosi parigini del Psg. A guardarlo oggi, Bonucci al loro cospetto fa solo abbassare lo sguardo. Vogliamo continuare? Che ne dite di Biglia, il “faro” argentino arrivato dalla Lazio? O di Kalinc, giunto dalla Fiorentina al posto di un certo Bacca, finito in prestito al Villareal?

Il Milan e l’idea Ancelotti

Spiace per Montella. Ma per fare grande una squadra serve un grande in panchina. Non basta un buon allenatore. Nei giorni scorsi Montella ha liquidato il suo storico preparatore atletico. Ma più che un problema di gambe, quello del Milan sembra un problema di testa. Detta in due parole: poche idee e magari confuse. E allora? Dopo la sconfitta con i giallorossi, ecco palesarsi il fantasma di Carletto Ancelotti, che si aggira rumorosamente per San Siro, mettendo in second’ordine i nomi di Mazzarri o del tandem Gattuso-Lippi in sostituzione di Montella.

Bayern ingrato

La scorsa settimana Ancelotti è stato liquidato dal Bayern Monaco. La scusa? La sonora sconfitta in Champions, patita contro il Psg di Cavani e Neymar. Ma per uno che ha appena portato in Baviera scudetto e super coppa, si sa che il vero motivo è un altro. Quale? Lo scontro sul ricambio generazionale con i senatori del Bayern. I Ribery, i Müller, i Robben, che agli occhi del presidente Hoeness hanno contato più di lui. Ancelotti però resta un numero uno assoluto. Un signore che ha sempre vinto tanto e dappertutto: Francia, Spagna, Inghilterra. E prima naturalmente anche in Italia, proprio sulla panchina del Milan.

Tormento derby

Dopo tante sofferenze, i tifosi rossoneri quest’anno avevano riacceso le speranze, tornando a riempire gli spalti del Meazza. E dopo la sosta per gli impegni della Nazionale, a metà ottobre per loro arriva uno degli appuntamenti più attesi dell’anno. Quel derby che tiene sempre col fiato sospeso, anche fosse un preliminare di Coppa Italia. Oltretutto i cugini dell’Inter targata Spalletti hanno il vento in poppa. E in classifica guardano il Milan dall’alto, con 7 punti in più. Dopo le sconfitte con Sampdoria, Lazio e Roma, perdere anche con i nerazzurri aprirebbe definitivamente il baratro rossonero. Lo sa bene Montella. Ma soprattuto lo sa la società. E anche se nel dopo partita si è premurata di confermare la massima fiducia nell’allenatore, è probabile che Fassone e Mirabelli stiano facendo più di un pensierino al ritorno di Ancelotti per salvare una stagione che sembra già finita.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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