Clima e ambiente: bene indignarsi, bene le manifestazioni mondiali e bene le scelte dei governi, sempre che non siano solo annunci (come il decreto del Conte 2 su questi temi che pare già in panne per mancanza di fondi). I ragazzi di tutto il mondo con i #FridaysForFuture inventati dalla svedesina Greta Thunberg ci chiedono di agire subito? Gli scienziati praticamente ogni giorno ci ricordano che il nostro stile di vita inquinante sta mettendo a rischio il domani del pianeta e del genere umano?
E allora proviamo a cambiare, senza aspettare le decisioni dei potenti della terra. Non solo per le tartarughe e i pesci che muoiono a causa della plastica o per i ghiacciai che si sciolgono, ma per noi. Proviamo a fare ogni giorno tante piccole cose che possono servire a salvare clima e ambiente. Qualche esempio banale a costo di apparire stucchevoli: meno auto, o nel caso alimentate a gas o elettriche, e più mezzi pubblici; meno aerei e più treni, come hanno appena deciso di fare i tedeschi, tassando i primi a favore dei secondi.
E poi usiamo il nostro immenso potere di consumatori. Basta bottiglie di plastica: acquistiamo l’acqua nel vetro e beviamola da una borraccia. Basta prodotti monouso, senza aspettare che diventino fuorilegge, a partire dai bicchierini delle macchinette del caffè in ufficio. Portiamoci una tazza da casa e il gioco è fatto. Spingiamo i supermercati a eliminare gli imballaggi di plastica. Come? È molto semplice: lasciamoli sugli scaffali e scegliamo altro; compriamo gli alimentari al banco, frutta e verdura sfuse, preferendo quelli prodotti vicino a noi per ridurre i costi ambientali di trasporto e conservazione. I prodotti per la casa e l’igiene personale? Si trovano anche imballati nel cartone (vedi i detersivi) o nella minor plastica possibile come accade per le ricariche dei saponi liquidi.
Sono solo alcuni piccoli gesti del nostro quotidiano, a cui se ne possono aggiungere tanti altri, ma tutti potentissimi. Comportamenti individuali e familiari che proiettati dal nostro piccolo mondo su scala globale possono davvero contribuire a cambiare il futuro di clima e ambiente.
Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.
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