Piacenza

Cortemaggiore e il giallo del patto tradito: scambio di ruoli tra Lega e Fratelli d’Italia?

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Cortemaggiore: sale la tensione e non solo in Comune passati venti giorni dalle elezioni. Al centro della vicenda che rischia di mettere a dura prova gli equilibri del centrodestra piacentino, c’è il fantomatico patto pre-elettorale alla base della lista “Centrodestra Cortemaggiore”. Patto che sarebbe stato tradito in lungo e in largo all’insediamento della nuova Giunta la scorsa settimana. E allora vediamo che cosa si sa finora di questo documento politico.

Le firme top secret

Il patto pre-elettorale porta in calce alcune firme. E qui le ipotesi si sprecano: ci saranno quelle dell’allora candidato sindaco e coordinatore provinciale della Lega, Luigi Merli, e di Stefano Rancan, referente cittadino del Carroccio? Chi avrà firmato per Fratelli d’Italia (FdI)? Il candidato locale Luca Tacchini o qualcuno di ben più rappresentativo nel partito, come per esempio l’onorevole Tommaso Foti? E per il Centro Civico Magiostrino avrà sottoscritto l’accordo pre-elettorale la leader Valda Monici oppure un altro referente del movimento?

Alleanza per vincere

L’accordo di certo sanciva l’alleanza granitica tra i due partiti e il movimento guidato da Monici, un tempo avversaria di Lega e FdI, ma che stavolta con i suoi consensi veniva in soccorso alla lista “Centrodestra Cortemaggiore” per darle la certezza della vittoria. Perché era necessaria quest’alleanza così inconsueta, che aveva lasciato molti cittadini a bocca aperta? A causa della spaccatura di Lega e FdI con Forza Italia. I berlusconiani del sindaco uscente Gabriele Girometta, coordinatore provinciale del partito, non avevano accettato la candidatura dell’assessore Merli a primo cittadino. E così avevano presentato una lista civica di centrodestra guidata da Mario Fantini, altro leghista e sempre assessore uscente, sostenuta poi anche da Liberali piacentini e Buona Destra.

Donne in Giunta

Che cosa prevedeva il patto pre-elettorale di “Centrodestra Cortemaggiore”? Principalmente pare una distribuzione incontrovertibile degli incarichi di Giunta in caso di vittoria. Chi ha avuto modo di leggere l’accordo racconta che al Centro Magiostrino spettavano due assessori donna. E quindi avendo in lista la sola candidata Elena Muriel Mirtini, la seconda assessore per il Centro Magiostrino poteva essere solo un’esterna. Come non pensare allora a una clausola per sancire il rientro a pieno titolo nella politica amministrativa di Cortemaggiore dell’ex sindaco Valda Monici attraverso questo escamotage?

E qui, dopo la vittoria del 3 e 4 ottobre, arriva il primo “tradimento”. Forse per evitare proprio il ritorno della Monici in Comune. Il neo sindaco Merli giovedì scorso stila una Giunta con la sola Mirtini tra i quattro assessori previsti e dà una serie di deleghe all’altro consigliere del Centro Magiostrino, il capogruppo Giovanni Garbi. A stretto giro i due rifiutano gli incarichi e parlano di mancato rispetto degli accordi pre-elettorali. Merli così si vede costretto a emanare un secondo decreto che li cancella da Giunta e incarichi consiliari, certificando dunque l’apertura di una crisi nella maggioranza.

Lo scambio tra Lega e FdI

Ma ecco il colpo di scena, che stavolta riguarderebbe i rapporti tra Lega e FdI con uno scambio di ruoli non di poco conto. Pare infatti che l’accordo pre-elettorale prevedesse il ruolo di vicesindaco per il rappresentante di FdI, Luca Tacchini, e di assessore per Stefano Rancan. A prima vista un passaggio logico sul piano degli equilibri politici interni. Merli oltretutto è il coordinatore leghista su scala provinciale, e in quel ruolo era plausibile aspettarsi un rappresentate del secondo partito della coalizione e cioè di FdI.

Invece le cose non sono andate così, con quello che appare come uno scambio di ruoli a danno di FdI: Rancan è stato nominato vicesindaco e Tacchini ha avuto solo la nomina ad assessore, con la Lega padrona del campo. Questo secondo “tradimento” degli accordi si dice poi che abbia fatto altri danni, mandando su tutte le furie i vertici piacentini del partito di Giorgia Meloni, con forti tensioni tra Lega e FdI.

Qualche domanda

Adesso sono in molti a chiedere chiarezza su una vicenda che da giorni tiene banco non solo sotto i portici della splendida capitale dei Pallavicino. Ma chi avrà il coraggio di svelare il patto pre-elettorale ai cittadini? E che conseguenze politiche avrà il suo mancato rispetto sul futuro amministrativo di Cortemaggiore? Infine, alla luce di questa spinosa vicenda, come non guardare all’evoluzione dei rapporti tra Lega e FdI, in vista della prossima tornata elettorale della primavera 2022, che vede in primo piano la ricandidatura del sindaco uscente di Piacenza Patrizia Barbieri?

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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