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Piacenza: esposto in Procura dei consiglieri comunali di FdI sulla fideiussione per i parcheggi a strisce blu

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Da sinistra, Zanardi, Soresi e Domeneghetti

Piacenza: nuovo capitolo sul caso della fideiussione per i parcheggi a strisce blu. Una vicenda che abbiamo scoperto nei giorni scorsi e che adesso diventa sempre più spinosa.

“Facciamo seguito alla vostra richiesta per informarvi che la polizza in questione non è stata emessa da Abarca Companhia de Seguros, S.A.”. Questa è la risposta arrivata via Pec ai consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, Sara Soresi (capogruppo), Gloria Zanardi e Nicola Domeneghetti, direttamente dalla compagnia assicurativa portoghese garante della fideiussione depositata in Comune da Piacenza Parcheggi. Così, per far luce sulla questione, gli esponenti di FdI hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica cittadina. Ma andiamo con ordine e vediamo che cosa è successo.

Polizza di garanzia

La fideiussione ha durata quinquennale. È stata emessa a fine 2022 a copertura di un canone minimo garantito di 1,2 milioni di euro. Riguarda la gestione delle aree di sosta in concessione a Piacenza Parcheggi, società controllata dal principe siciliano Filippo Lodetti Alliata, che non ha ancora pagato al Comune il canone 2023; una cifra che ammonta a oltre un milione di euro, garantita proprio da questa polizza. E che adesso, guarda un po’, dovrebbe essere pagata direttamente dal concessionario entro un paio di mesi.

Accesso agli atti

Come sono arrivati i consiglieri di FdI a sospettare che la fideiussione, naturalmente richiesta dalla legge, sarebbe inutilizzabile dal Comune in caso di morosità da parte del concessionario? Con un accesso agli atti hanno chiesto copia della polizza agli Uffici comunali. E dopo averla ricevuta, hanno iniziato le verifiche sulla fideiussione datata 31 dicembre 2022.

L’avvertimento portoghese

Prima anomalia a destare sospetti: il 3 aprile 2023, quindi pochi mesi dopo, la stessa Abarca Seguros in un comunicato stampa lanciava l’allarme: “Recentemente, abbiamo appreso che in Italia sono state emesse polizze fideiussorie a nostro nome, ma senza il nostro consenso e senza aver mai avuto alcun rapporto con i relativi contraenti”. In più, la compagnia portoghese evidenziava soprattutto “di non aver emesso polizze fideiussorie in Italia negli ultimi tre anni”. E quindi proprio tra il 2020 e il 2023, periodo che comprende la polizza piacentina.

Nulla è come sembra?

Seconda anomalia: dal controllo dei documenti depositati in Comune, sarebbe emerso che il cittadino spagnolo (con carta d’identità allegata) che ha dichiarato di essere legittimato a firmare la fideiussione per Abarca Seguros, avrebbe un cognome “leggermente” diverso (una z al posto di una s) da quello di un amministratore della compagnia portoghese.

Terza anomalia: nemmeno il legale rappresentante in Italia di Abarca Seguros – uno studio associato indicato nella polizza con tutti i recapiti – risulterebbe essere tale: il sito non esiste; l’indirizzo della sede non corrisponde; il numero telefonico dà errore di chiamata. Interpellato dai consiglieri di Fdi, lo studio associato con la stessa denominazione indicata nella fideiussione, ma che naturalmente ha altri recapiti, avrebbe negato ogni addebito.

Quarta anomalia a lasciare perplessi: sul sito di Ivass, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, risulta oltretutto che la compagnia Abarca Seguros opera nel nostro Paese direttamente dal Portogallo, senza alcuna menzione di rappresentanti sul territorio italiano.

La Pec di Abarca

Così si arriva all’ultimo passaggio. I consiglieri di FdI a questo punto hanno inviato ad Abarca Seguros gli estremi della fideiussione, chiedendo conferma via Pec del rilascio della polizza piacentina. E come abbiamo visto, la compagnia ha risposto: “Facciamo seguito alla vostra richiesta per informarvi che la polizza in questione non è stata emessa da Abarca Companhia de Seguros, S.A.”.

 In Procura

A fronte di tutti questi elementi, gli esponenti di FdI hanno deciso di depositare un esposto alla Procura della Repubblica di Piacenza. Nell’istanza, dopo la descrizione del caso, si chiede ai Pm di fare piena luce sulla vicenda. L’obiettivo è di verificare se in relazione alla polizza fideiussoria attribuita alla compagnia Abarca Seguros, emergano ipotesi di reato soprattutto ai danni del Comune di Piacenza.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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