Elena Vezzulli ha vinto al Tar contro il Comune di Piacenza. E la notizia sta facendo il giro della città. Il ricorso era relativo al suo allontanamento dal ruolo di dirigente dell’Avvocatura e alla riorganizzazione del settore legale di palazzo Mercanti, che i giudici amministrativi di Parma, nella sentenza pubblicata ieri, hanno ritenuto illegittimi.
Il casus belli
L’avvocato Vezzulli era stata sollevata dall’incarico l’estate scorsa e trasferita alla guida della Protezione civile, dopo il casus belli scatenato dalla fideiussione falsa del parcheggio di piazza Cittadella. La vicenda aveva reso palese lo scontro sulla gestione dell’Avvocatura, in corso da mesi, tra la dirigente, il sindaco Katia Tarasconi e il direttore generale Luca Canessa. Addirittura con uno scambio di accuse in pubblico tra Vezzulli e Canessa, avvenuto durante una Commissione sul caso della polizza contraffatta della compagnia portoghese Abarca Seguros, depositata in Comune da Piacenza Parcheggi a inizio 2023.
La sentenza del Tar
Rappresentata dagli avvocati Sandro Mainardi e Marco Sgroi, la dirigente nel suo ricorso aveva chiesto ai giudici amministrativi l’annullamento della delibera sulla riorganizzazione dell’organigramma del Comune in merito all’Avvocatura; forte anche dell’intervento “ad adiuvandum” dell’Unione nazionale avvocati enti pubblici con il legale Benedetto Ghezzi. E nella sentenza di quasi 150 pagine, l’impugnativa contro il Comune di Piacenza – difeso dagli avvocati Giancarlo Altavilla di Pisa e Alberto Pizzoferrato di Bologna – è stata accolta.
In sostanza, per i giudici del Tar l’Avvocatura di palazzo Mercanti non può essere guidata da un avvocato-funzionario ad “elevata qualificazione”, ma deve dipendere direttamente da un dirigente, con le caratteristiche previste all’articolo 23 comma 2 della Legge 247/2012. Un rilievo già sottolineato dai giudici del Tar nell’ottobre scorso, quando avevano accolto l’istanza di sospensione della riorganizzazione dell’Avvocatura richiesta da Vezzulli.
Come si legge infatti nel dispositivo, «si ritiene che la guida dell’Avvocatura del Comune di Piacenza, dotata dall’Ente stesso di funzioni tecnicamente appartenenti alla tipologia dirigenziale, venga in tale assetto organizzativo affidata illegittimamente ad un funzionario di “Elevata Qualificazione”, in violazione del Regolamento di organizzazione dell’Ente nonché della Legge professionale ed in assenza dei presupposti dichiarati».
Le prossime mosse
Nella sentenza il Comune di Piacenza è stato condannato tra l’altro a pagare le spese legali, per un totale di circa 9mila euro. E fermo restando che palazzo Mercanti può fare appello al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar di Parma, gli effetti del provvedimento sono comunque esecutivi.
A questo punto, visto l’annullamento degli atti, Vezzulli dovrebbe essere reintegrata nel ruolo che ha ricoperto per oltre 20 anni, in quanto unico dirigente-avvocato cassazionista del Comune di Piacenza iscritto nell’Albo speciale, come previsto appunto dalla legge 247/2012. Oppure il sindaco e il direttore generale dovrebbero procedere velocemente all’assunzione di un nuovo dirigente di tale livello.
In alternativa, difficile pensare all’inizio di una trattativa tra le parti. Anche alla luce dell’altra vertenza aperta da Vezzulli davanti al giudice del lavoro di Piacenza, con la richiesta di reintegro e risarcimento dei danni a carico del Comune. Una sentenza che dovrebbe arrivare nelle prossime settimane.
Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.
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Il comune di Piacenza ha preso avvocati di Pisa e Bologna mah,Piacenza e provincia non c’è n’è chiedo!!!Adesso paga la giunta o la sindaca l’allontanamento dell’avvocata Vezzulli?