Piacenza

Sicurezza e parcheggi a Piacenza: due pesi e due misure?

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Da sinistra, l'ex mercato ortofrutticolo di via Colombo e l'ex stazione degli autobus in piazza Cittadella

A Piacenza su sicurezza e parcheggi si usano due pesi e due misure? Da via Colombo per l’ex mercato ortofrutticolo a piazza Cittadella per l’ex stazione degli autobus sembra di sì.

Partiamo dal primo caso. Dopo mesi di silenzio, l’Amministrazione guidata dal sindaco Patrizia Barbieri ha accelerato a tutta velocità sulla demolizione dell’ex mercato ortofrutticolo. Via gli immobili degli anni 30 tra mille polemiche con chi ne chiede la ristrutturazione per creare una cittadella della cultura. Il tutto per far spazio a un grande parcheggio al servizio dei pendolari con un esborso di 1,3 milioni di euro.

Lasciamo perdere l’aspetto della vicenda che collega il posteggio di via Colombo alla rigenerazione urbana prevista dal progetto sulle aree dell’ex Consorzio Agrario. Un progetto mai decollato, che vede i posti auto anche al servizio di questa operazione immobiliare del Consorzio Terrepadane, con quest’ultimo che poi dovrebbe coprire i costi anticipati dal Comune sul suolo pubblico.

Le forze della maggioranza di centrodestra infatti hanno votato sì alla demolizione dell’ex mercato (esclusi i consiglieri comunali del Gruppo misto e dei Liberali), richiamando a gran voce i motivi di sicurezza. La necessità cioè di demolire per togliere spazio al malaffare, allo spaccio di droga e alle altre attività illegali radicate in questi locali abbandonati, a vantaggio di chi vive in quella zona di Piacenza.

I punti in comune

Passiamo a quanto invece sta succedendo in piazza Cittadella. Come in via Colombo, si parla di un posteggio, quello interrato previsto da anni sotto la piazza. Ci sono sempre gli accordi con un soggetto privato, in questo caso Piacenza Parcheggi. Ma stavolta, invece di accelerare sui lavori, l’operazione è bloccata, rimessa in discussione nella maggioranza e nella Giunta, che oggi non vorrebbero più costruire il posteggio sotterraneo.

L’altro aspetto che accomuna le due vicende è ancora quello della sicurezza. Anche in piazza Cittadella è sempre più evidente la crescita di un problema di questa natura. Si è sviluppato attorno all’ex stazione degli autobus, un edificio di cui era già prevista la demolizione e che tra l’altro non pare di valore superiore a quelli di via Colombo. Basta leggere quanto ha scritto ieri PiacenzaOnline per capire come la situazione, tra degrado e baby gang, stia ormai sfuggendo di mano. Oltretutto in una zona molto più centrale della città; a ridosso delle abitazioni dei residenti e delle attività commerciali; di fronte al complesso di Palazzo Farnese e con diverse scuole nelle vicinanze.

Qualche domanda

Allora, se tanto mi dà tanto, se l’equazione – pur discutibile – è demolire per far pulizia delle periferie sociali attirate da questi immobili abbandonati, perché l’Amministrazione comunale non prepara le ruspe anche per l’ex stazione degli autobus?
E restando nella logica dei posti auto – che pare così stringente – non farebbe altrettanto comodo un parcheggio in superficie per il centro storico, che non costerebbe di certo 1,3 milioni di euro?
Quindi, in sostanza: perché a Palazzo Mercanti non si usa la stessa moneta di via Colombo anche per la sicurezza e i parcheggi di piazza Cittadella?

 

 

 

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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