Piacenza e i pranzi apparecchiati per governare la Logistica, svelati dal tanto vituperato gossip. Non siamo nati ieri e sappiamo benissimo che da sempre si tengono riunioni riservate tra stakeholder (intesi come portatori di interessi economici) e mondo della politica, per prendere decisioni che poi ricadono sulla vita di tutti i cittadini e del loro territorio. Il lobbismo, al di fuori dei luoghi istituzionali, è una realtà anche in Italia a tutti i livelli, seppur manca ancora una legge che ne regoli la trasparenza come invece avviene nel mondo anglosassone.
Il capoluogo emiliano naturalmente non fa eccezione. Lo spunto arriva dall’intervento del segretario provinciale del Pd, Massimiliano Gobbi, sul quotidiano Libertà di oggi, nell’articolo firmato da Marcello Pollastri. Una serie di considerazioni che meritano di essere riprese e soppesate, dopo il fuoco alle polveri dato in Consiglio comunale da Jonathan Papamarenghi lunedì scorso.
L’esponente del centrodestra (Lista Barbieri-Liberi) dall’opposizione aveva parlato di presunte «pressioni del mondo della logistica» sulla redazione del Piano urbanistico generale in discussione nella maggioranza di centrosinistra. Il tutto citando un evento specifico: un pranzo avvenuto tra i vertici del Pd e un grande imprenditore piacentino del settore logistico. Il nome è sulla bocca di tutti: a tavola pare ci fosse Fabrizio Bertola, operatore di livello nazionale e internazionale che non ha bisogno di presentazioni. Con lui, lo stesso Gobbi, il consigliere comunale e provinciale Sergio Ferri e l’ex segretario del Pd Silvio Bisotti.
Tutti insieme appassionatamente
Gobbi, dopo una settimana “complicata” per le parole di Papamarenghi, interviene sostenendo che «quel pranzo, e in generale il confronto con l’imprenditoria, è esattamente ciò che serve se vogliamo governare il fenomeno della logistica con serietà e metodo. Meno male che ci sono queste interazioni: la politica non deve chiudersi nella polemica, ma costruire le condizioni per uno sviluppo equilibrato e sostenibile».
Poi tuona: «Spiace che per alcuni sia tutt’altro che intuitiva l’utilità di interlocuzione e interazione con l’imprenditoria e che si preferisca cedere alla dimensione di un inutile gossip voyeuristico». E per dimostrare che in sostanza così fan tutti, ricorda che «fortunatamente anche esponenti locali del centrodestra con autorevoli ruoli parlamentari e governativi esercitano interazioni analoghe con l’imprenditoria locale (e non solo) allo scopo, e di questo siamo certi e lieti, di arrivare al miglior sviluppo possibile per il territorio».
Mal comune mezzo gaudio, oppure, se preferite, aggiungi un posto a tavola? Pare proprio di sì, vista addirittura la palese citazione in particolare del ministro piacentino Tommaso Foti (Fratelli d’Italia) da parte del segretario provinciale del Partito democratico…
Bacchettate in maggioranza
Gobbi però non si ferma qui. Ne ha anche per i suoi, bacchettando chi ha criticato, sempre lunedì scorso, il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, che a Telelibertà aveva parlato di Logistica piacentina come esempio da seguire. Anche se il segretario del Pd pure stavolta non fa nomi, si riferisce all’intervento di lesa maestà tenuto in Aula dal consigliere di Piacenza Coraggiosa Matteo Anelli, punta dell’iceberg di un certo malcontento all’interno della maggioranza sulla gestione del Pug in rapporto al consumo di suolo.
«Se la politica si limita agli slogan, agli “stop” di pancia e alle moratorie, abdica al suo ruolo di governo della realtà», dice Gobbi. «Noi vogliamo trasformare i problemi in opportunità, lavorando per un territorio che coniughi tutela ambientale e sviluppo socio-economico». Insomma, no a una visione «ideologica e superficiale». Perché «esistono esempi, anche nel nostro territorio, di insediamenti logistico-industriali all’avanguardia dal punto di vista tecnologico, energetico e ambientale», come quello di Castel San Giovanni.
La linea sulla Logistica
Per finire, il segretario del Pd, che non cita il caso del sindaco Katia Tarasconi, veste i panni dello stratega e detta la linea sulla Logistica: «Il confronto con il mondo economico, sindacale e civico è la chiave per governare il fenomeno. Le contrapposizioni sterili producono solo immobilismo. Chi preferisce il gossip o la polemica perde di vista la sostanza».
Secondo Gobbi, dunque, «fa sorridere che qualcuno si scandalizzi se un amministratore o un segretario di partito incontra degli imprenditori. È esattamente quello che dovrebbe fare la buona politica: conoscere, ascoltare e governare. È così che la logistica può diventare una risorsa per tutto il territorio». Dove se ne discuta, a pranzo o a cena (e chi paga il conto) non ha rilevanza.
Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.







