La Fondazione Teatri e la poltrona che scotta. È quella che il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri deve assegnare nel nuovo Consiglio di amministrazione scegliendo tra gli eletti a Palazzo Mercanti o guardando a una personalità esterna alla vita politica del Comune. Le altre quattro posizioni nel Cda della Fondazione Teatri hanno infatti un assetto già definito. La prima spetta al sindaco; la seconda, per il nuovo statuto, all’assessore alla Cultura, attualmente Jonathan Papamarenghi; mentre le altre due sono appannaggio degli sponsor principali dell’Ente, e cioè della Fondazione di Piacenza e Vigevano e di Iren.
Giardino e Cappucciati
I candidati provenienti dal Consiglio comunale di cui si parla da tempo sono due esponenti della maggioranza. Il primo è Michele Giardino, che siede nel Gruppo misto dopo l’uscita da quello di Forza Italia, partito in cui però continua a militare. Attento anche alle tematiche culturali cittadine, già lo scorso anno Giardino aveva presentato un progetto di Fondazione unica, con al suo interno la Galleria Ricci Oddi.
La seconda è la leghista Lorella Cappucciati. La sua, si dice, è una candidatura nata in contrapposizione a quella di Giardino, che pare non gradita al Carroccio per le sue critiche via social al leader del partito Matteo Salvini. Altri invece sottolineano come la quinta poltrona spetterebbe alla Lega anche in memoria di Nelio Pavesi, il compianto consigliere comunale morto di Covid, che per le sue competenze in campo musicale e teatrale l’avrebbe meritata. Per non parlare del fatto che se venisse scelto Giardino, con l’assessore Papamarenghi nel Cda della Fondazione Teatri sarebbero due gli esponenti di Forza Italia.
La mossa di Cugini
Sull’ultimo tassello del Cda della Fondazione Teatri a inizio agosto si è inserto anche il Partito democratico con una proposta forte e provocatoria. Stefano Cugini, capogruppo del Pd ha lanciato il nome di Matteo Corradini, un intellettuale piacentino stimato e ben conosciuto in Italia e a livello internazionale. Una mossa che ha alzato il tiro su questo quinto componente del Cda, con la richiesta che la scelta cada su una personalità non tanto politica, ma dalle comprovate competenze in campo culturale.
Spunta Gabriele Dadati
Stando alle voci di corridoio, pare che il sindaco abbia accettato il guanto di sfida lanciato dal Pd. E starebbe guardando davvero a una personalità esterna al Consiglio comunale; una scelta che tra l’altro la toglierebbe dall’imbarazzo di scontentare o la Lega o Forza Italia. Così da qualche giorno filtrano indiscrezioni sul nome di Gabriele Dadati, naturalmente non confermato dall’entourage della prima cittadina.
Scrittore ed editorialista del quotidiano Libertà, Dadati, come Corradini, proviene sempre dall’area culturale del centrosinistra piacentino. “Ringrazio chi fa il mio nome”, ha commentato lo scrittore trentottenne. “Se mi venisse chiesto, accetterei volentieri, dando il mio contributo da cittadino, come ho già fatto con la mia presenza nel Consiglio della Biblioteca Passerini Landi”.
Cultura e centrodestra
Sulle capacità e sul valore di Dadati (il suo ultimo libro è il romanzo “Nella pietra e nel sangue”, edito da Baldini+Castoldi) non ci sono dubbi, anche se c’è chi fa notare che non sia noto per le sue competenze in ambito musicale e teatrale. Ma è la sua appartenenza all’area del centrosinistra che sta facendo storcere il naso a qualcuno in seno alla maggioranza. Soprattutto a chi vorrebbe dimostrare che anche nel centrodestra piacentino ci sono intellettuali competenti, in grado di dare il loro contributo al futuro della Fondazione Teatri. Insomma, la partita sulla quinta poltrona si fa incalzante e vedremo come andrà a finire.
Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.
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