Opinioni

Blue Whale, le Iene e i piedi di piombo

Un fermo immagine di Matteo Viviani nel servizio delle Iene

Care Iene, adesso vi tocca. Smascherate e dileggiate. Ma che quel servizio dalla Russia dedicato a Blue Whale facesse acqua lo si capiva. E l’abbiamo anche scritto che lasciava dei dubbi. L’abbiamo fatto nella nostra inchiesta su questo sedicente gioco che in 50 giorni porterebbe al suicidio gli adolescenti irretiti sul web. Se non altro – lo ribadiamo ancora – perché non c’era una parola di un poliziotto o di un magistrato russo che confermasse un’indagine su una serie di suicidi di ragazzi dalle stesse modalità e collegati tra loro sui social.

Un servizio montato ad arte

Due madri che piangevano i suicidi delle figlie, secondo loro collegati al gioco di morte. Le dichiarazioni del fondatore di un’associazione a sostegno delle vittime di Blue Whale. E poi i video sconvolgenti dei suicidi legati al gioco maledetto. Un servizio montato ad arte, non c’è che dire. Poi, una settimana dopo, ecco l’intervista a una dirigente della nostra Polizia di Stato, per avvalorare le tesi del servizio tv e fare i complimenti alle Iene. Un po’ troppo no? Tanto che qualcuno ha deciso di metterci il naso. Così è uscita una verità un po’ diversa.
La notizia è che i video montati nel servizio del programma non avevano alcuna relazione con Blue Whale. Alcuni non erano nemmeno russi. E comunque tutti i video erano stati tagliati ad hoc, come ha svelato il sito Alici come prima. Come se non bastasse, l’autore del servizio, la iena Matteo Viviani, in un’intervista a Il Fatto Quotidiano ha ammesso una serie di leggerezze e di mancate verifiche sui video. E così, candidamente, ha spiegato che erano falsi. Insomma, una bufala, ma per lui funzionale alla denuncia del fenomeno Blue Whale.

I piedi di piombo

E adesso? Per carità, aver acceso i riflettori su un potenziale pericolo per i nostri ragazzi ha il suo peso. Ma su questi temi, e si sta parlando di suicidi di adolescenti, non si può sbagliare. Si va sempre con i piedi di piombo. Non si fa allarmismo a tutti i costi. E non si cerca il sensazionalismo per qualche punto di share in più. Speriamo che le indagini su Blue Whale chiariscano davvero di che cosa si tratta. Ma care Iene, cercate di stare più attente. Perché sarete simpatiche e a volte avrete anche messo il dito nella piaga. Ma questo non è giornalismo. E non è neanche spettacolo. Sono solo brutte figure.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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