Piazza Cittadella: tutto lascia pensare che probabilmente il discusso parcheggio interrato non si farà più. Se così fosse, a Piacenza lo smacco potrebbe costare caro alla maggioranza di centrosinistra guidata dal sindaco Pd Katia Tarasconi, che ne ha fatto una bandiera. Soprattutto in vista delle prossime Comunali nel 2027. Dopo aver sostenuto dalla scorsa campagna elettorale questo progetto in tutto e per tutto, adesso si prova a cambiare rotta. Il primo tassello della nuova strategia, messa a punto in alcune riunioni riservate, è uscire allo scoperto. Come? Intanto con un ultimatum del sindaco al concessionario dell’opera pubblica, Piacenza Parcheggi-Gps, attraverso un’intervista rilasciata oggi al quotidiano Libertà, firmata da Marcello Pollastri.
Altri scenari?
Il sindaco Tarasconi per la prima volta alza la voce contro lo stallo del cantiere: “Per noi al 4 giugno sono 181 giorni di ritardo. Chiaramente il concessionario non è d’accordo con noi. In ogni caso siamo un po’ al limite. Siamo a un bivio che andrà risolto entro l’estate: o partono i lavori in modo credibile, oppure si aprono altri scenari”. La prima cittadina dunque non nasconde lo scontro in atto con la società del principe siciliano Filippo Lodetti Alliata, vantando un monitoraggio attento della situazione. E annuncia: “Se le inadempienze diventassero gravi e documentabili, potremmo arrivare anche alla risoluzione del contratto, ma con una base giuridica solida, a prova di giudizio”.
L’ultimatum del sindaco Tarasconi arriva dopo la procedura di interdittiva antimafia a carico di Piacenza Parcheggi-Gps. Un provvedimento della Prefettura che avrebbe tolto le castagne da fuoco al Comune e che magari qualcuno si aspettava dalle parti di palazzo Mercanti. L’interdittiva antimafia infatti avrebbe portato in automatico alla risoluzione del contratto. Ma invece la società concessionaria a fine maggio è stata colpita dalla prevenzione collaborativa per un anno. Una misura minore, che sotto il controllo prefettizio le consente di proseguire con il cantiere di piazza Cittadella.
Problemi economici
Sta di fatto che da allora, nonostante le rassicurazioni di Lodetti Alliata, i lavori non sono ripresi. Perché? Le voci si rincorrono e parlano di una serie di questioni aperte tra i soci di Piacenza Parcheggi-Gps per un problema di sostenibilità economica dell’opera da quasi 15 milioni di euro. Voci confermate dalla stessa Tarasconi come provenienti “dai costruttori”. A queste difficoltà finanziarie si aggiungerebbe un aumento dei costi di circa 400mila euro dovuto a un nuovo problema progettuale emerso dai cosiddetti sottoservizi per lo spostamento di una linea elettrica e di un tratto di fognatura. Costi che naturalmente per il sindaco non sono a carico del Comune.
Insomma, chi più ne ha più ne metta, dopo che su piazza Cittadella e dintorni abbiamo visto il caso della fideiussione falsa con l’inchiesta della Procura e il contestato taglio degli alberi finito in Tribunale; senza dimenticare che da inizio 2024 i cittadini pagano il rincaro della tariffa oraria delle strisce blu a Piacenza Parcheggi-Gps, proprio per sostenere la costruzione dell’autosilo interrato. Ma il sindaco Tarasconi comunque rassicura i piacentini: “Se dovessero emergere ostacoli insormontabili sull’infrastruttura del parcheggio, non resteremo immobili: siamo pronti a mettere in campo soluzioni alternative, con la stessa ambizione e con la stessa visione, per restituire a quell’area una funzione urbana degna della sua importanza”.
Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.
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Direi soprattutto con la stessa visione…