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Ventura: Russia o no, meglio mandarlo a casa

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Ventura: almeno fino a lunedì in Italia probabilmente non ci sarà un uomo più solo del Commissario tecnico degli Azzurri. E di certo nessuno vorrebbe essere nei suoi panni. Panni che Ventura ha vestito male per l’ennesima volta anche in Svezia. Ieri sera abbiamo visto un’Italia senza idee, povera dal punto di vista agonistico, dove regnava la penombra per non dire il buio. Non una giocata, non un’azione degna di questo nome, insomma nessuno che abbia acceso la luce nella sconfitta per 1-0 alla Friends Arena di Solna.

Dall’arbitro a San Siro

E ha voglia Ventura a prendersela con gli episodi, dall’autogol di De Rossi al palo di Darmian, o con l’arbitro, che a suo dire ha concesso troppo ai ruvidi svedesi. Ma che cosa pensava il signor Giampiero, che ci è anche simpatico? Di giocare una partita in punta di fioretto, con questa posta in palio e con avversari così atletici? Come se non bastasse, altro sconcertante segnale di debolezza a fine partita: appellarsi al calore del pubblico del Meazza per sostenere la squadra lunedì sera nel ritorno con la Svezia. Ma i leoni, se non l’ha ancora capito, deve mandarli in campo lui, non può aspettarsi che scendano dagli spalti. Certo, il pubblico farà la sua parte. Ma se il domatore proporrà una replica dei numeri di Solna, il rischio sarà solo quello dei fischi.

Italia alla Tafazzi

Forse la verità è che Ventura non ha in mano la squadra, né lo spogliatoio, se mai li ha avuti. E a sua discolpa non c’è, come sostiene qualcuno, la poca qualità del calcio italiano di questi tempi. A maggior ragione se il Commissario tecnico si permette di lasciare in panchina Insigne, il giocatore più talentuoso a disposizione. Con l’aggravante del suo inserimento nell’ultimo quarto d’ora, chiedendo oltretutto al gioiello del Napoli di giocare fuori ruolo e ben lontano dalla porta svedese. Insomma, di Ventura paghiamo tante cose: la mancanza di esperienza a livello internazionale, il fatto che non abbia mai allenato un grande club e che non abbia mai vinto niente. Non c’è che dire, facciamo gli scongiuri, ma sembra proprio un bel viatico per tenere l’Italia a casa dai Mondiali, cosa che non succede dal 1958.

Ventura: ciao ciao Russia

Qualcuno dirà che a questo punto è come sparare sulla Croce rossa. Sarà anche vero e non ci piace, ma qui veniamo alle responsabilità di Tavecchio. Il presidente federale ha scelto Ventura per il dopo Conte e fin qui l’ha difeso a spada tratta, rinnovandogli addirittura il contratto fino al 2020. Che dire? È una coppia che se non porta l’Italia in Russia, se ne deve andare ai giardinetti. Ma anche se riuscisse il mezzo miracolo di San Siro, forse è meglio metterla alla porta con tanti ringraziamenti. Così tireremo tutti un bel sospiro di sollievo.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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