Attualità

Piacenza e Paolo Ponta, il prefetto che dice e non dice…

piacenza-e-paolo-ponta-il-prefetto-che-dice-e-non-dice

Paolo Ponta: il prefetto di Piacenza ieri è sceso sul terreno minato del discusso cantiere per il parcheggio di piazza Cittadella. Ma il suo intervento invece di chiarire le cose forse ha generato dubbi ulteriori su quel che sta accadendo. Vediamo perché.

Dopo l’annuncio di lunedì scorso in Consiglio comunale della capogruppo di Fratelli d’Italia, Sara Soresi, sull’avvio di un procedimento di interdittiva antimafia a carico del concessionario, apriti cielo. I retroscena parlano di una prima cittadina furibonda. Il sindaco Pd Katia Tarasconi pare non sapesse davvero nulla della vicenda. Non una parola, né una telefonata o un qualsivoglia messaggio era arrivato al sindaco per informarla in via riservata della delicata vicenda dalla Prefettura. Nessun obbligo formale per carità, ma se non si tratta di uno sgarbo istituzionale poco ci manca, lamentava qualcuno dalle parti di palazzo Mercanti.

Quindi urge la necessità di correre ai ripari al più presto possibile. Ma si sa, a volte la fretta è una cattiva consigliera. E magari la toppa è peggio del buco. Nel pomeriggio di ieri infatti la Prefettura ha divulgato un laconico comunicato stampa (sotto il testo integrale). Racconta di un incontro tra il prefetto Ponta, il sindaco Tarasconi e il direttore generale del Comune Luca Canessa. In quella sede, ai due è stato confermato che la società concessionaria, e cioè Piacenza Parcheggi-Gps, allo stato non è interessata da alcuna interdittiva prefettizia antimafia. E pertanto può intrattenere rapporti contrattuali con la Pubblica amministrazione.

Su questo non ci piove e non ci pioveva nemmeno prima. Nessuno dentro o fuori dal Consiglio comunale aveva affermato che al concessionario era stata notificata un’interdittiva antimafia, che di conseguenza bloccava il cantiere (fermo comunque da tre mesi), mettendo in discussione l’iter amministrativo e anticipando la comunicazione ufficiale in arrivo dalla Prefettura.

Per fare chiarezza, la domanda a cui il prefetto Ponta doveva rispondere era un’altra: se è in corso o no un procedimento a carico del concessionario, con il preannuncio di interdittiva comunicato alla società stessa, affinché si possa difendere inviando le proprie considerazioni, prima che la Prefettura decida se emettere o no l’interdittiva a suo carico.

Ma c’è di più. Dopo un lapalissiano passaggio sul ruolo di vigilanza che il Comune può continuare ad esercitare, si rimarca come in primis sul cantiere di piazza Cittadella ci sia comunque la massima attenzione del Gruppo Interforze Antimafia, che guarda caso si esprime proprio con le procedure di interdittiva… Insomma, il prefetto Ponta dice e non dice, lasciando aperti più dubbi di prima.


Il Comunicato della Prefettura di Piacenza

«Con riferimento alle recenti notizie e a quanto emerso nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Comunale di Piacenza rispetto al cantiere del parcheggio interrato di Piazza Cittadella, nel pomeriggio odierno, il Prefetto, Paolo Ponta, ha ricevuto il sindaco, Katia Tarasconi, unitamente al direttore generale, Luca Canessa, ai quali è stato confermato che allo stato la società concessionaria non risulta destinataria di alcun provvedimento interdittivo ai sensi dell’art. 91 del d.lgs. 6 settembre 2011, n.159 (c.d. interdittiva prefettizia antimafia), risultando pertanto abilitata a intrattenere rapporti contrattuali con la Pubblica Amministrazione.

Pertanto, il Comune continua a svolgere regolarmente la propria attività di vigilanza nell’appalto in questione in piena collaborazione con la Prefettura e gli altri organi dello Stato.

Nell’occasione il Prefetto ha infatti ribadito la massima attenzione del Gruppo Interforze Antimafia, coordinato dalla Prefettura, sul predetto cantiere come su tutti i cantieri per la realizzazione di opere pubbliche insistenti nel territorio provinciale, a tutela della legalità».

Website |  + posts

Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.