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Salvini e Di Maio: vera crisi o rimpasto?

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Salvini e Di Maio: il voto sul Treno ad alta velocità ha fatto deragliare definitivamente i rapporti tra i due leader? Oppure, invece della crisi di Governo e del voto anticipato (si parla del 13 ottobre), basterà un bel rimpasto per tenere in piedi esecutivo e maggioranza giallo-verde?

Ipotesi voto

A sentire i rumors più tambureggianti dopo l’esito del voto al Senato, che ha visto la Lega votare con il Pd e il Centrodestra a favore dell’alta velocità Torino Lione e contro la mozione dei 5 Stelle, c’è poco da fare. Salvini e Di Maio si sarebbero detti addio. Con il primo che addirittura avrebbe messaggiato ai suoi di non andare in ferie… per prepararsi alla campagna elettorale.

D’altro canto, anche dalle parti del Colle avrebbero capito che le alternative per continuare questa legislatura sono al lumicino. A partire dall’ipotetico asse alternativo tra Di Maio e Zingaretti, affossato definitivamente a Palazzo Madama.

Grandi retromarce

Ma Salvini e Di Maio in questi mesi ci hanno abituato a grandi retromarce e a ritorni di fiamma da lasciare di stucco. Così c’è pure chi a caldo ipotizza un bel rimpasto. Oppure una crisi pilotata che porti alla nascita di un nuovo governo Lega-5 Stelle rivisto e corretto nei nomi e nei programmi. Una valutazione basata soprattutto sui sondaggi che in caso di voto anticipato vedono i 5 Stelle sprofondare verso il 15%, mentre la Lega veleggia ormai vicina al 40% dei consensi.

Conto salato

Per il Movimento però il prezzo da pagare per restare in sella sarebbe molto alto e non solo nella revisione del contratto di governo. Le teste a cadere tra i 5 Stelle sarebbero parecchie. Una lunga lista degli invisi a Salvini, che comprende il ministro di Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, il titolare dell’Ambiente, Sergio Costa, e il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta.

Poi, a rimetterci il posto potrebbe essere pure lo stesso premier Giuseppe Conte, visto come un ostacolo alle strategie leghiste. Senza dimenticare Giovanni Tria, reo di non aver avvallato dal ministero dell’Economia le richieste del Carroccio a partire dalla flat tax.

Insomma, pesi, misure e nomi sarebbero tutti da rimodulare tra Salvini e Di Maio. E questo anche alla luce del risultato delle elezioni Europee, che il 26 maggio scorso hanno ribaltato l’esito delle Politiche del 4 marzo 2018 nel rapporto di forze tra i due partiti.

Tutti a Sabaudia

Stasera il vicepremier leghista parlerà a Sabaudia in un comizio già programmato sul litorale laziale, dopo aver incontrato Conte a Palazzo Chigi. Ancora poche ore e probabilmente capiremo qual è il futuro del Governo. E soprattutto se il Tav ha portato il matrimonio tra Salvini e Di Maio davvero al capolinea o se il sodalizio potrebbe avere una seconda chance.

 

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