Piacenza

Cambiamo Fiorenzuola: il Pd in mezzo al guado su Marini Ricci

Il convento San Giovanni, sede del Comune di Fiorenzuola: nel riquadro, Dario Marini Ricci

Cambiamo Fiorenzuola: l’armonia è durata un battito di ciglia. Poco dopo l’annuncio della candidatura di Dario Marini Ricci come sindaco dello schieramento di centrosinistra, nel Partito democratico una bella fetta dei dem si è messa di traverso sul suo nome.

Cosa è successo? Che non è piaciuto il colpo d’acceleratore dato da alcuni leader di Cambiamo, come Nando Mainardi di Sinistra per Fiorenzuola, ed Elena Rossini dei 5 Stelle. Appena è emerso il placet per Marini Ricci – con 40 dei 65 voti degli aderenti al manifesto di Cambiamo Fiorenzuola, davanti a Lucilla Meneghelli del Pd – Mainardi e Rossini l’avrebbero subito impalmato come lo sfidante del sindaco uscente Romeo Gandolfi. Spiazzando i dem, abituati a ben altre liturgie politiche.

Fanti e Bisotti

“Marini Ricci è un nome debole per affrontare Gandolfi, è troppo schierato a sinistra”, taglia corto Alessandra Fanti, segretaria del circolo fiorenzuolano del Pd, che da aderente di Cambiamo si è astenuta sulla sua candidatura a primo cittadino. Tradotto: Marini Ricci è un alter ego di Mainardi. Quanti voti degli elettori del Pd e del centro porterà a casa?

Silvio Bisotti, segretario provinciale dei dem, sullo sfondo della vicenda getta acqua sul fuoco. E laconicamente inviata tutti a prendersi ancora una pausa di riflessione per costruire un’alternativa credibile al centrodestra.

Addio unità?

Insomma, se c’era qualcuno che si aspettava che in questi mesi dentro Cambiamo Fiorenzuola fossero state messe a punto almeno le regole del gioco, è rimasto deluso. E a questo punto viene il dubbio che fin dall’inizio i vari esponenti delle forze politiche aderenti al suo manifesto siano stati solo dei separati in casa.

Per sboccare la situazione servirebbe un colpo d’ala, magari con la mediazione degli esponenti di Articolo Uno. Ma è probabile che invece tutto possa finire in un’insanabile spaccatura, perché pare che il Pd adesso chieda un passo indietro di Marini Ricci e né lui né i suoi sostenitori sembra siano disposti a farlo.

Quindi, a meno di sorprese dell’ultimo minuto, i rappresentanti dei dem usciranno da Cambiamo Fiorenzuola. E si faranno la loro lista, civica o politica che sia. Con tanti saluti un’altra volta all’unità del centrosinistra di Fiorenzuola.

Gandolfi ride…

“Chissà come se la ride Gandolfi”, commenta un suo elettore, che era un po’ preoccupato dall’idea che il centrosinistra si presentasse con una candidatura unitaria alle elezioni del prossimo ottobre. “Adesso speriamo che si spacchino fino in fondo e che presentino due liste, così per il centrodestra sarà una marcia trionfale”.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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