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Centrosinistra, Toscani candidato sindaco: tutti i motivi di una scelta possibile

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Quello di Massimo Toscani è un nome che piace e circola da tempo. Ma adesso l’ipotesi di vederlo in campo nel 2022 come candidato sindaco contro Patrizia Barbieri si sta facendo più concreta. Soprattutto dopo le voci su una serie di colloqui che si sarebbero tenuti nei giorni scorsi tra il notaio più famoso di Piacenza e alcuni rappresentanti del centrosinistra. Le ragioni che potrebbero spingere a questo matrimonio sono molteplici. E naturalmente tutte collegate, partendo dal presupposto che Toscani stia davvero vagliando la possibilità di accettare questa sfida.

Il primo motivo è chiaro: all’alleanza appena sancita, che va dal Pd a Rifondazione, passando per 5 Stelle, Articolo 1, Sinistra Italiana, liste civiche e altre associazioni, serve un nome forte. Un leader che tolga a tutti la voglia di giocare a rimpiattino. Prima si decide il candidato meglio è, dice qualcuno degli attori che spinge per Toscani. Logorarsi sulla guida dell’alleanza per qualche mese alla fine potrebbe portare solo alla designazione di un nome debole e quindi perdente.

Secondo punto: nell’alleanza c’è troppa sinistra e poco centro? Con Toscani al vertice per alcuni osservatori il riequilibrio sarebbe pressoché raggiunto. Poi si potrebbe lavorare su una bella fetta dei moderati di centrodestra per provare a portarli sotto le insegne dell’ex presidente della Fondazione. Ci sono i delusi dal regno della zarina di palazzo Mercanti, passato senza grandi risultati. E ci sono i disorientati dal fatto che la sindaca Barbieri, per giustificarsi, non manchi mai di ricordare quanto si senta attorniata da assessori inadeguati, come se li avesse scelti qualcun altro.

Terzo punto: Toscani alla fine potrebbe piacere anche a sinistra, al di là del suo conto in banca. Perché negli anni di presidenza della Fondazione di Piacenza e Vigevano, a detta dei suoi estimatori, ha dimostrato sensibilità per i problemi sociali e le categorie più fragili della cittadinanza. Una sensibilità concreta, come nel caso del sostegno all’Emporio solidale.

Ma è il quarto punto che potrebbe mettere d’accordo tutti nel centrosinistra. Toscani è un uomo pieno di verve, però sembra più propenso alla riflessione e alle strategie che non all’azione in prima linea con il coltello tra i denti. Quindi, da “padre nobile” della coalizione, potrebbe diventare il garante di un programma e di una squadra di assessori volitivi da presentare al completo già in campagna elettorale. Una squadra capace di dare spazio ai protagonisti delle diverse forze politiche del centrosinistra per soddisfare un ampio elettorato. E a questo punto c’è già chi fa dei nomi: Cugini vicesindaco, Colla e Dagnino assessori…

Infine non va trascurato un aspetto della vicenda che per Toscani si potrebbe giocare anche sul piano personale. Gli ultimi mesi della sua presidenza alla Fondazione pare l’abbiano visto al centro di rapporti non proprio idilliaci, per non dire burrascosi, con la sindaca Barbieri. Forse un motivo in più per accettare la candidatura a primo cittadino del centrosinistra.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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