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A Piacenza i consiglieri comunali raccoglieranno i rifiuti: ma a chi tocca “sporcarsi le mani”?

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Raccolta rifiuti a Piacenza: la città è sporca? Niente paura, adesso scendono in campo i consiglieri comunali di tutti i partiti e liste civiche presenti a palazzo Mercanti (Partito Democratico; Lista Civica per Piacenza; Lista Civica Patrizia Barbieri; Fratelli d’Italia; Alternativa per Piacenza; Piacenza Coraggiosa; Piacenza Oltre; Lega; Liberali Piacentini).

Come si legge infatti in un comunicato unitario, da parte dei consiglieri piacentini c’è l’impegno “a ‘sporcarsi le mani’ andando a raccogliere personalmente i rifiuti che purtroppo abbondano in alcune aree periferiche della città”. Nei giorni scorsi, “la Consigliera Claudia Gnocchi aveva lanciato ai colleghi – senza distinzione di collocazione politica – la proposta di dedicare insieme tre mattine dell’ultima domenica dei mesi di gennaio, febbraio e marzo alla raccolta volontaria dei rifiuti concentrandosi su canali e fossi delle periferie, come stimolo ai cittadini a dedicare maggiore attenzione a fenomeni di degrado urbano che colpiscono tutti, non solo ovviamente non producendolo, ma anche intervenendo attivamente quando si incontrano immondizie abbandonate”.

La proposta di Gnocchi, prosegue la nota, “non solo è stata immediatamente raccolta dalla totalità dei nostri Consiglieri Comunali, ed anzi da molti di loro è giunta pure la richiesta di non limitarsi solo all’esempio virtuoso ma isolato, ma piuttosto di cercare di trasformarlo in un appuntamento volontario periodico, parte dell’impegno a servire la città che caratterizza tutti gli eletti in Consiglio. Per cui è possibile che alla fine di questa ‘prima edizione’ tardo invernale, venga annunciata una ‘seconda edizione’ nei mesi successivi”.

L’appello ad associazioni e cittadini

È fondamentale però, sottolinea il comunicato, “che questa singolare iniziativa di puro volontariato diventi anche un’occasione di partecipazione per la comunità e quindi di cittadinanza attiva per tutti: i Consiglieri invitano perciò fin da ora le Associazioni e tutte le realtà cittadine che hanno cura per l’ambiente ad aderire sia formalmente (con una mail all’indirizzo: claudia.gnocchi@comune.piacenza.it), che promuovendola con i propri mezzi di comunicazione e soprattutto scendendo direttamente in campo con i propri soci”. 

Non basta: “È però in primo luogo ai cittadini, che i Consiglieri chiedono di andare a fare le pulizie con loro, ancora meglio se accompagnati da figli, parenti e amici: chiedono insomma di unirsi a loro. Essi andranno anche da soli, ma se si sarà in tanti si farà di più e meglio. Ci si può presentare direttamente sul posto (dotati di un buon paio di stivali o scarponi per scendere nei fossi) e anche, volendo, mandando una mail alla stessa casella sopra indicata”.

Il sostegno di Iren

L’iniziativa, naturalmente, è piaciuta a chi di raccolta rifiuti si occupa a Piacenza. “Attraverso il suo Presidente Samuele Raggi, ha il sostegno di Iren Ambiente Piacenza, la nuova società territoriale per la gestione dei rifiuti, che metterà a disposizione uomini, mezzi e materiali per questo evento straordinario”, evidenzia la nota stampa.

Il primo appuntamento? “È previsto per Domenica 28 gennaio alle ore 9, all’incrocio d’ingresso al quartiere Besurica, per la pulizia del fossato e dell’area dell’intera pista ciclabile lungo la via Agazzana, fino al confine con il Comune di Gossolengo. Sul luogo ci si organizzerà in gruppi a seconda del numero dei partecipanti, proseguendo i lavori fino alle ore 12.30. Le successive date saranno Domenica 25 febbraio dove si interverrà dall’incrocio della Caorsana con la Strada di Mortizza proseguendo verso Gerbido e Domenica 24 marzo in Via Stradiotti (all’altezza del supermercato Aldi) continuando poi per Via Martelli verso via Modena (Montale) sempre dalla ore 9 alle ore 12.30”, conclude il comunicato dei consiglieri comunali.

Cliente & azionista

Bravi tutti, dai consiglieri comunali di Piacenza, che vogliono dare l’esempio, all’ottima Iren che ha offerto la sua disponibilità; e che ricordiamo, un anno fa ha avuto in appalto la gestione dei rifiuti di Piacenza e provincia fino al 2037 per 481 milioni di euro. Iren, per chi non lo sapesse, è tra le le principali multiutility a partecipazione pubblica del mercato. Quotato in Borsa, il Gruppo ha chiuso i primi nove mesi del 2023 con ricavi consolidati di 4,6 miliardi e un utile netto per gli azionisti di 177 milioni. Con il Comune di Piacenza che da un lato è cliente di Iren, e dall’altro, come diversi capoluoghi, è proprio un azionista della multiutility (con una quota dell’1,37%), da cui riceve ogni anno la sua lauta parte di dividendi. Senza dimenticare che Iren di certo non si tira indietro quando ci sono da sponsorizzare iniziative di vario tipo sui territori dove eroga i suoi servizi.

A ciascuno il suo

Allora diciamolo, senza malcelare ingenuità da Alice nel paese delle meraviglie: forse su questa iniziativa aleggiano anche un tantino di populismo e di demagogia dal vago sentore radical chic. Solo a Piacenza ci pare che Iren incassi oltre 20 milioni di euro l’anno. E quindi, i consiglieri comunali, a fronte delle lamentele dei cittadini e dell’abbondare dei rifiuti dovrebbero per prima cosa “sporcarsi le mani” verificando se Iren fa come si deve il suo lavoro e se le risorse sono sufficienti per garantire un servizio adeguato dal centro alle periferie.

Sempre grazie ai poteri ispettivi che i cittadini hanno conferito loro, dai seggi di palazzo Mercanti i consiglieri potrebbero anche fare altro per testare la qualità della gestione dei rifiuti. Come, per esempio, chiedere verifiche periodiche sui livelli di emissioni del termovalorizzatore di Borgoforte; un impianto gestito naturalmente da Iren che doveva essere chiuso anni fa, ma che è ancora attivo e in caso di bisogno brucia anche i rifiuti che arrivano da fuori regione.

Insomma, le campagne che sensibilizzano sui rifiuti sono sempre importanti. Ma avendo ben chiaro chi fa che cosa o quello che dovrebbe fare. Ci auguriamo comunque che quest’iniziativa dei consiglieri comunali sia un successo e l’occasione per discutere con i cittadini della cura ambientale e del decoro di Piacenza. Problemi evidenti, che meritano di sicuro più impegno da parte di tutti. Nelle stanze del potere, nei comportamenti quotidiani di ciascuno di noi e magari senza sentire il bisogno di infilarsi ogni tanto un paio di stivali alla Soumahoro.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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