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Crotti stravince le elezioni di Terrepadane: e adesso cosa farà il ministero delle Imprese?

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Marco Crotti è il nuovo presidente di Terrepadane. Una riconferma a pieni voti, arrivata dell’Assemblea di ieri. I soci della cooperativa dei Consorzi agrari di Piacenza, Milano, Lodi e Pavia, hanno rieletto anche l’intero Consiglio di amministrazione. Un Cda che dopo aver rassegnato le dimissioni per evitare il commissariamento ministeriale, si era ripresentato in blocco al vaglio delle urne.

Dicevamo di una promozione a pieni voti, dopo quella ottenuta con l’approvazione del bilancio 2022. Poco meno di due mesi fa, Crotti infatti si era visto approvare i conti dal voto di ben 500 soci. Anche per questo, e non solo per i risultati raggiunti, era stato definito il bilancio dei record. Adesso di record ne è arrivato un altro. Quello dei 700 voti dei soci (pari al 53% del capitale sociale della cooperativa) che l’hanno messo di nuovo alla guida di Terrepadane con il suo Cda e con la riconferma del Collegio sindacale uscente.

Oltre le previsioni

Per Crotti si tratta di “un risultato completamente inaspettato nelle dimensioni, che ci dà forza per continuare il nostro lavoro per il bene di Terrepadane e di tutta l’agricoltura piacentina e delle altre province in cui operiamo”. Con l’auspicio “di aver posto la parola fine a tutti i contenziosi che in questi ultimi due anni hanno creato non pochi problemi alla nostra cooperativa”.

Poi dal presidente arriva “il ringraziamento a tutto il personale Terrepadane per il grande sforzo organizzativo che queste elezioni hanno comportato; ma soprattutto per la loro lettera con la quale hanno dato prova del grande attaccamento a questa azienda. Grazie anche a tutte le autorità politiche e istituzionali che hanno espresso sostegno al Consorzio e che sono certo non faranno mancare il loro supporto per difendere la volontà dei soci”.

Tribunale e ministero

Al di là degli auspici di Crotti, la volontà dei soci di Terrepadane già la prossima settimana sarà messa alla prova nell’aula del Tribunale delle imprese di Bologna. L’11 luglio si discuterà della legittimità della delibera che ha sancito le dimissioni del Cda e indetto le elezioni di ieri. Una delibera subito impugnata, ma senza ottenere sospensive, dal gruppo di soci sconfitto nelle elezioni del 2021, nonostante l’appoggio di Coldiretti.

L’attenzione però adesso è rivolta soprattutto alle prossime mosse che si faranno a Roma. Quelle del dicastero delle Imprese e del Made in Italy, guidato dal ministro Adolfo Urso, che aveva chiesto lo svolgimento di nuove elezioni. Dopo l’Assemblea di ieri, che ha conferito a Crotti e al suo Cda un mandato triennale, il ministero di via Veneto accetterà la scelta dei 700 soci di Terrepadane? Oppure manderà comunque un commissario a Piacenza, sconfessando il loro voto?

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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