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Baglioni da Sanremo striglia la politica, ma oltre ai migranti si ricordi dei terremotati

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Baglioni atto secondo: il super confermato direttore artistico del prossimo Sanremo ha già iniziato a dare spettacolo. No, non ha annunciato una strabiliante novità sul Festival 2019, che vedremo dal 5 al 9 febbraio su Rai1, rispetto alla scorsa edizione.

E allora, che cos’ha combinato? Il cantautore romano dalla prima conferenza stampa sulla 69ª kermesse della canzone italiana, che dirigerà affiancato da Virginia Raffaele e Claudio Bisio, ha detto la sua sui migranti. In particolare ha dichiarato: “Non si può pensare di risolvere questa situazione di milioni di persone che sono in movimento e sono in disagio, evitando lo sbarco di 40 o 50 persone, ne prendo due io e tre l’altro. Siamo un po’ alla farsa… Credo che le misure che sono state messe in atto da questo governo, ma come quelle di tutti i governi precedenti, non siano assolutamente all’altezza della situazione”.

Come se fosse passato un novello Mosè, le acque si sono divise. E le polemiche sui media e sui social da allora non si contano, Rai compresa. Da una parte i filo governativi, o meglio i filo salviniani, a condannarlo. Dall’altra gli oppositori, dentro e fuori la maggioranza, ad osannarlo. Baglioni invece di fare comizi sui migranti deve occuparsi del Festival. No, Baglioni ha tutto il diritto di esprimere le sue opinioni anche dal palco dell’Ariston.

A questo punto, però, se ormai al Festival di Sanremo come sembra si può parlare di tutto, ci sarebbe piaciuto che Baglioni, volendo uscire dal seminato musicale, avesse speso una parola anche per il disagio dei nostri terremotati in Centro Italia, che lottano tra mille difficoltà per ricominciare una vita normale.

Strano che non li abbia ricordati. Perché come quella dei migranti di Lampedusa, è una storia che l’artista conosce bene. Nel 2017 ha donato infatti ai terremotati di Norcia e dell’Umbria ben 700mila euro, ricavati da un suo concerto in Vaticano.

Anche tra le macerie di queste località, che raggiungono le Marche e il Lazio, da Arquata del Tronto ad Amatrice, trionfa un senso di abbandono che va sconfitto, che merita una risposta seria e dignitosa della politica come quella che Baglioni ha chiesto per chi arriva dal mare. E se parlarne a Sanremo può aiutare, non dimentichiamoci di loro.

 

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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