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Commissione Antimafia di Piacenza: per una volta, parliamone seriamente

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Commissione Antimafia: basta polemiche, se non si riunisce mai un motivo ci sarà. Provate a pensarci, è molto semplice: a Piacenza va tutto bene. La città e la sua provincia sono un esempio di trasparente legalità, un’isola felice. E quindi, di che cosa vi volete (pre)occupare cari Consiglieri comunali che ne fate parte? Perché volete perdere del tempo in inutili riunioni a Palazzo Mercanti?

Certo, non più tardi di una settimana fa alla ‘ndrangheta sono stati sequestrati beni per 17 milioni di euro: quisquilie, anche se nell’indagine tra Cremona e Crotone è coinvolto un residente nel piacentino; meno di un mese fa l’ex presidente del Consiglio comunale Giuseppe Caruso si è preso 20 anni con rito abbreviato in primo grado per affiliazione sempre alla ‘ndrangheta (un milione di danni al Comune di Piacenza, parte civile). Per carità, finché non arriverà la condanna definitiva nessuno lo potrà dire colpevole dei reati ascritti; quindi, cari Consiglieri della Commissione Antimafia, vince la presunzione d’innocenza anche sulle vostre considerazioni in merito a questo primo processo tenuto in nome del Popolo italiano.

La Levante? Che c’è di nuovo da dire? La Caserma ha appena riaperto i battenti, e ormai la corruzione e lo spaccio tra le sue mura sono solo un ricordo estivo; via, siamo seri, parlare oggi di droga, è un po’ passato di moda, come dimostrano le siringhe ritrovate al quartiere Besurica, vicino a un parco giochi nei giorni scorsi.

Vogliamo forse aggiungere due cose sui ristoratori che denunciavano 5mila euro l’anno e ne avevano nel materasso 500mila, pizzicati l’altro giorno in città? Forse erano solo persone prudenti e altruiste, perché in questi tempi di Covid, si sa, magari un amico o un collega avevano proprio bisogno di una mano disinteressata.

A questo punto, se le cose a Piacenza stanno così, perché cari Consiglieri comunali vi volevate comunque occupare anche dei nostri “Vigili” (definizione in disuso, ma che dice tutto)? È chiaro che gli agenti della Polizia Locale per anni hanno giocato a fare i detective; e chissà chi si credevano di essere. Tanto che poi finalmente li hanno rimessi in riga. Altro che stalking, altro che abusi su donne, minori e compagnia cantando.

Quindi, se le cose stanno così, alla fine cosa resta da dire? Che forse, cari Consiglieri della Commissione Antimafia, siete voi il problema. E non vi resta che certificare la vostra inutilità con una bella lettera di dimissioni. Ecco la risposta migliore per incentivare la legalità nella nostra amata Piacenza.

 

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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