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Monica Patelli nuovo presidente della Provincia di Piacenza, cocente sconfitta del centrodestra

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Monica Patelli è il nuovo presidente della Provincia di Piacenza. La candidata del centrosinistra, sindaco di Borgonovo a capo di una lista civica, ha avuto la meglio su Paola Galvani, prima cittadina di Rottofreno ed esponente di Forza Italia, in corsa per il centrodestra. Una vittoria assolutamente non scontata. Sulla carta infatti Galvani era la favorita in base al numero di amministratori locali che fanno (o a questo punto facevano) riferimento al centrodestra.

I numeri della vittoria

Al seggio aperto nella giornata di oggi presso l’Istituto Guglielmo Marconi di Piacenza, tra le 8 e le 20 sono andati 489 sindaci e consiglieri comunali della provincia su 558, e cioè l’87,63% degli amministratori locali aventi diritto al voto. Nel segreto dell’urna, anche se il dato non è ancora ufficiale, pare che per il calcolo del voto ponderato in base al numero dei cittadini rappresentati dagli amministratori dei diversi Comuni piacentini, Patelli abbia avuto la meglio su Galvani per soli 4.800 voti.

I primi problemi

La nuova presidente della Provincia di centrosinistra entra in carica per i prossimi quattro anni con un’indennità pari a quella del sindaco di Piacenza (a regime circa 11mila euro lordi mensili). E s’insedia alla guida di un Consiglio provinciale dove però è in minoranza. Attualmente infatti su dieci consiglieri sette sono amministratori locali espressione del centrodestra contro tre del centrosinistra. Una situazione che si protrarrà fino alla fine del 2023, quando si voterà per il rinnovo del Consiglio dell’Ente di via Garibaldi che ha scadenza biennale.

Indubbiamente si tratta di una convivenza che per Patelli, alla prima esperienza anche come sindaco, all’inizio si potrebbe rivelare difficile; e che potrebbe rallentare se non peggio tutte le attività della Provincia sul piano delle scelte politiche. Tra l’altro, è una situazione che pare sia inedita a Piacenza, dato che, come si sottolinea da più parti, finora il presidente era sempre stato espressione della stessa maggioranza da cui usciva il Consiglio provinciale.

Spumante per il centrosinistra

Stasera comunque il centrosinistra piacentino stappa lo spumante. In particolare brindano alla vittoria di Monica Patelli i suoi due grandi sponsor. E cioè il sindaco di Piacenza Katia Tarasconi e il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Roberto Reggi, che avevano imposto la sua candidatura su quella di Patrizia Calza, sindaco Pd di Gragnano.

Secondo diversi osservatori, con il sindaco di Borgonovo alla guida dell’Ente di corso Garibaldi, Tarasconi e Reggi apriranno di sicuro una stretta collaborazione, capace di determinare molte scelte, e non solo sul piano politico, guardando all’intero territorio provinciale.

Notte fonda per il centrodestra

A livello locale per il centrodestra piacentino arriva invece un’altra cocente sconfitta dopo quella subita da Patrizia Barbieri, all’epoca pure presidente della Provincia, quando nel giugno scorso non è stata riconfermata, stavolta dal voto dei cittadini, alla guida del Comune di Piacenza.

Patrizia Barbieri, oggi consigliere comunale di minoranza a palazzo Mercanti, insieme con l’onorevole Tommaso Foti di Fratelli d’Italia, è stata infatti la grande sponsor di Paola Galvani, sua vice nell’Ente di via Garibaldi. Una candidatura che all’interno del centrodestra aveva avuto la meglio su quella del sindaco di Fiorenzuola d’Arda, Romeo Gandolfi, sostenuta dalla Lega e da diversi amministratori locali indipendenti di centrodestra.

Facile pensare dunque che tra Carroccio, Fratelli d’Italia e Forza Italia, dopo questa vera e propria débâcle, nei prossimi giorni si apra una difficile resa dei conti, che potrebbe spaccare ulteriormente il centrodestra piacentino sempre più in affanno. Mentre dopo l’en plein realizzato con la vittoria di Monica Patelli in Provincia, il centrosinistra a guida Tarasconi-Reggi oggi ha il vento in poppa.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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1 commento

  1. Le scelte controcorrente, anzi direi decisamente “anticlimatiche”, dei cittadini piacentini e dei loro altrettanto enigmatici rappresentanti non smetteranno mai di stupirmi.

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