
Guercino a Piacenza continua fino al 4 luglio. Un mese in più del previsto. La mostra dedicata al grande pittore doveva infatti chiudere i battenti il 4 giugno. Ma come avevamo preannunciato, l’enorme successo ha spinto gli organizzatori ad allungare i tempi almeno di una parte della manifestazione.
Palazzo Farnese saluta
La proroga infatti riguarda solo “Guercino visto da vicino” e cioè la visita degli affreschi della cupola del Duomo. L’esposizione delle opere a Palazzo Farnese, dal titolo “Guercino tra sacro e profano“, chiuderà invece alla data prevista del 4 giugno. “Spiace, ma non potevamo fare altrimenti”, spiega la direttrice dei musei di Palazzo Farnese, Antonella Gigli. “Purtroppo i contratti che abbiamo firmato con i prestatori di due opere prevedevano la loro permanenza non oltre il 4 giugno, per impegni già sottoscritti con altre manifestazioni. Di conseguenza, avendo in mostra un nucleo ridotto di opere, non potevamo proseguire”.

Oltre quota 100mila
Il prolungamento anche se parziale di Guercino a Piacenza è comunque una bella risposta alle continue richieste di prenotazioni che arrivano dall’Italia e dall’estero. Un trend che consentirà ormai con certezza di superare le 100mila visite. I biglietti venduti ammontano infatti a 75.500 e le prenotazioni sono oltre 14mila.
Un’omaggio a Piacenza
E la data del 4 luglio come giorno finale della kermesse non sembra casuale. Può essere letta anche come un omaggio alla città, visto che si tratta del giorno della festa di Sant’Antonino, il patrono di Piacenza. Quest’anno, insomma, ci sarà un motivo in più per festeggiare, insieme agli ultimi turisti che visiteranno la cupola del Duomo.
Bilancio straordinario
Già oggi il bilancio della mostra è comunque straordinario. Molti all’inizio erano ottimisti, ma nessuno si aspettava un successo di questa portata. “Il boom di presenze che stiamo riscontrando quotidianamente va oltre ogni aspettativa. E la manifestazione è servita come traino per far conoscere Piacenza e i musei di Palazzo Farnese”, prosegue Gigli. “Un successo che deve spronare tutti quanti a progettare altre manifestazioni che servano alla città”.
Investire di più in cultura
In sostanza, secondo la direttrice dei musei di Palazzo Farnese, in carica dal 1999, bisogna investire di più in cultura. E questo in Italia e naturalmente anche nella sua città. “Come dimostra Guercino a Piacenza, l’attenzione verso i beni culturali può avere ricadute importanti anche sotto il profilo della redditività economica. Con vantaggi e miglioramenti per tutti”. La ricetta di Gigli si basa su tre ingredienti: “Serve un controllo delle opere e il rinnovo degli allestimenti in essere, utilizzando le nuove tecnologie per renderli più attuali. Poi si devono creare nuovi allestimenti, che guardino in particolare al pubblico più giovane. E infine, investire in promozione“.
Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.
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