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Nicola Bellotti e il caso Blacklemon-Comune di Piacenza: vi racconto la mia verità

Nicola Bellotti; nel riquadro, il patron di Blacklemon attorniato da alcuni collaboratori dell'agenzia

Nicola Bellotti: “La comunicazione è una cosa seria e come tale va trattata”. Non si nasconde il patron di Blacklemon, la principale agenzia piacentina di questo settore, al centro delle ultime polemiche cittadine.

I fatti: la sua società ha ricevuto un incarico da poco più di 39mila euro (Iva inclusa) per curare tra novembre e dicembre la comunicazione del Comune di Piacenza su diversi fronti. Si va dalla fattura grafico-editoriale del documento dedicato alle linee di mandato della Giunta Tarasconi all’elaborazione di una serie di contenuti in ambito social media marketing. Sono finalizzati, spiega la Determinazione comunale, alle campagne informative rivolte ai cittadini su diversi temi dell’attività amministrativa; come la sensibilizzazione al decoro urbano, la discussione sul Piano urbanistico generale, la violenza sulle donne e il bilancio comunale.

L’agenzia Blacklemon, insomma, ha ricevuto un incarico tanto prestigioso quanto impegnativo e traversale. Un incarico altrettanto criticato da alcuni componenti della minoranza in Consiglio comunale lunedì scorso. In sintesi, hanno sottolineato in particolare i consiglieri Sara Soresi (Fratelli d’Italia) e Luca Zandonella (Lega), la Giunta Tarasconi ha affidato esternamente dei servizi di comunicazione che potevano essere svolti dal personale del Comune; una scelta che ai loro occhi è apparsa quantomeno inopportuna, anche perché d’altro lato si dice di voler valorizzare le risorse interne di palazzo Mercanti.

Bellotti, lei è alla guida di un’agenzia conosciuta non solo a Piacenza e che conta una quindicina di dipendenti con un fatturato che si aggira attorno al milione di euro: come valuta queste critiche?
“Per gestire una serie di richieste che vanno dall’analisi strategica alle dinamiche di social media marketing, dalla produzione di video alla creatività, dalla grafica pubblicitaria alla creazione di campagne in grado di impattare sull’opinione pubblica, credo ci vogliano competenze specifiche. E di alto profilo”.

In Comune a Piacenza non ci sono?
“Guardi, le rispondo così: noi non siamo tuttologi. Nel nostro lavoro a seconda dei casi che dobbiamo affrontare ci avvaliamo di esperti in diversi settori; analisti e tecnici che studiano e maturano esperienze per tutta la loro vita lavorativa. E che sono ben retribuiti proprio perché il loro operato è strategico per le imprese private come per quelle del settore pubblico che si rivolgono a Blacklemon. E se permette, questa è l’occasione per sfatare qualche preconcetto nei confronti di chi fa il nostro mestiere”.

Ci dica…
“Molti parlano di comunicazione senza conoscerla; pensano che sia fatta solo di chiacchiere e che quasi non abbia la stessa dignità del loro mestiere, qualunque esso sia. Invece oggi più che mai è una cosa seria e complessa; come dicevo, richiede competenze e sensibilità approfondite, non solo per valutare i dati, per gestire le relazioni, ma anche per trovare le soluzioni ideali da mettere sul mercato. Che si parli di pubblicità, di reputazione aziendale, di consulenza politica o di campagne elettorali”.

Quindi ritene opportuno il contratto con il Comune di Piacenza anche dal punto di vista economico?
“Sintetizzare tutto quello che dobbiamo fare entro la fine dell’anno per palazzo Mercanti è una vera sfida. Attualmente per rispondere alle richieste del Comune stiamo impiegando in modo coordinato oltre dieci persone, non so se mi spiego. E tenga conto di un’altra cosa: sul fatturato di Blacklemon il ‘pubblico’ conta mediamente meno dell’1%, un dato che dimostra come per noi questo settore non sia affatto strategico”.

Sarà anche così, ma c’è chi sostiene che grazie a questa operazione, lei che viene dal centrodestra sia saltato ufficialmente sul carro degli avversari…
“Le mie opinioni non c’entrano. Le faccio un esempio: è come dire che un medico curi solo chi ha le sue idee politiche e non altri; noi siamo su mercato come tutti i professionisti di ogni settore: i ‘pazienti’ che entrano in agenzia per noi sono tutti uguali. E comunque ricordo a chi facesse finta di dimenticarlo che abbiamo seguito le campagne elettorali di alcuni politici di centrodestra che oggi siedono in Parlamento o in Consiglio regionale e sono avversari della Giunta Tarasconi”.

Parliamo ancora di lei: nel 1999 ha fondato Blacklemon, tra le prime agenzie di comunicazione italiane specializzate in digital marketing; in vent’anni di carriera imprenditoriale ha fondato e lanciato aziende, è stato consulente ministeriale e oggi è nel Consiglio generale di Assolombarda; ma a Piacenza sembra che abbia portato solo i Venerdì Piacentini
“Le dirò, dei quasi 300mila visitatori portati a Piacenza con i ‘Venerdì’ sono molto orgoglioso. Per Blacklemon la città e la sua provincia rappresentano una fetta del mercato, che oggi ruota perlopiù intorno a Milano. Ma questo non vuol dire che se giochiamo in casa non siamo sul pezzo con il massimo impegno, come dimostreremo dai risultati che vedrete dopo l’incarico avuto dal Comune di Piacenza”.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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