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Dall’ex Manifattura tabacchi alla rinascita dell’Albergo San Marco: a Piacenza tutti aspettano il ministro Foti…

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(foto dal profilo Facebook di Tommaso Foti)

A Piacenza i riflettori molto spesso sono puntati su di lui, il ministro Tommaso Foti. E nell’ultimo periodo le luci si sono fatte più intense. Non solo per le notizie su scala nazionale, viste le deleghe del leader di Fratelli d’Italia su Pnrr, Affari europei e Politiche di coesione. A tenere banco sono le vicende della città che il ministro Foti, nonostante i mille impegni, pare segua in modo certosino. Con annesse domande sulle sue strategie, che recentemente ad alcuni esponenti del centrodestra paiono un po’ troppo versate al bipartisan, poiché tra un anno e mezzo non si vota solo per le Politiche ma anche per le Comunali di Piacenza.

L’ultima parola

Lo spunto arriva dalle ultime notizie che in un modo o nell’altro vedono l’onorevole Foti in primo piano. La prima è relativa alla ripresentazione in pompa magna del progetto dell’ex Manifattura tabacchi. Guarda caso dopo le pesanti critiche sulle dimensioni delle palazzine in costruzione, arrivate proprio dagli esponenti locali di FdI, secondo i quali avrebbero subito modifiche non previste.

L’appuntamento è in calendario nella mattinata di sabato 13 dicembre in Sant’Ilario. Un evento a inviti (circa 120) che vedrà sul palco, ad esporre la bontà del progetto in corso, i protagonisti dell’operazione. Dal sindaco Pd Katia Tarasconi al presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano, Roberto Reggi; dall’assessore all’Urbanistica, Adriana Fantini, al presidente di Concopar, Mario Spezia, e al responsabile della gestione fondi di Prelios Sgr, Alessandro Busci. Fin qui tutto secondo copione. Ma a chiudere i lavori, moderati dal giornalista di Libertà Michele Rancati, ecco la sorpresa: sarà proprio il ministro Foti in collegamento da remoto ad avere l’ultima parola. E tutti si chiedono se benedirà in toto il progetto, affossando definitivamente le critiche dei suoi esponenti locali e dei residenti del quartiere Infrangibile.

In nome di Verdi

Veniamo al secondo contesto, che vede sempre il gotha piacentino protagonista. Stiamo parlando del progetto di ristrutturazione dell’ex Albergo San Marco, lo storico hotel chiuso da anni, dove soggiornava Giuseppe Verdi in città. Dopo la visita del ministro della Cultura, Alessandro Giuli, accompagnato dal collega Foti nel luglio scorso, conclusa con l’intenzione del primo di trovare i fondi per recuperare l’immobile, interviene Reggi a stretto giro. Il presidente della Fondazione annuncia il finanziamento di un progetto, affidato all’ingegner Paolo Milani, richiesto dal Comune per valutare l’intervento. E proprio ieri, il tecnico ha presentato lo studio di fattibilità a Palazzo Rota Pisaroni, al fianco dell’accoppiata Reggi-Tarasconi, e in presenza dell’assessore Fantini e del collega Christian Fiazza con delega alla Cultura.

L’ipotesi del recupero dell’ex Albergo attualmente di proprietà dell’Ausl e del Comune vede diverse tipologie d’intervento: una caffetteria/sala da the/pasticceria al piano terra, nella cosiddetta “sala degli stucchi”; mentre per il resto, sempre nel rispetto dell’architettura originale e di un intervento sostenibile, s’ipotizza la destinazione a Suite Hotel: una residenza alberghiera d’epoca capace di ospitare in 23 stanze da 4 posti letto sino a 90 persone, oltre a un museo verdiano con sala polivalente.

Il costo dell’operazione per il restauro e il recupero di una superficie di circa 1.800 metri quadrati è di oltre 7,3 milioni di euro. Una cifra rilevante, che dopo le parole di Giuli tutti sperano arrivi dai fondi statali. Così adesso si guarda naturalmente ai buoni uffici del ministro Foti. E chissà che non sia questo il suo regalo di Natale ai piacentini…

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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