Cultura

Ricci Oddi, cherchez la femme: Poli, Bojardi o Bertola? Ma il nodo è lo Statuto della Galleria

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Ricci Oddi: si consolida l’ipotesi di Jacopo Veneziani alla presidenza della Galleria di Piacenza. Il nome del giovane docente e divulgatore del mondo dell’arte, dopo la nostra anticipazione, ha bucato in città a tutti i livelli. Un segno di rinnovamento che piace. Adesso però il sindaco Katia Tarasconi deve chiudere il cerchio con l’indicazione del secondo consigliere che spetta a palazzo Mercanti. E pare sia in corso la ricerca di una figura femminile da affiancare a Veneziani. Le candidature dovranno essere presentate al sindaco entro fine mese e potrebbero riservare delle sorprese.

La prof del Cassinari

Già nota quella di Valeria Poli, professoressa piacentina, lanciata dalle pagine del quotidiano Libertà, che di lei ha ricordato: “Di Veneziani è stata pure insegnante di storia dell’arte e docente lo è tuttora al liceo Cassinari, nonché studiosa a tutto campo della storia artistica ed architettonica di Piacenza. Oltretutto è presidente della sezione piacentina della Deputazione di Storia Patria di Parma e Piacenza e curatrice di molte iniziative espositive, con relativi cataloghi, della Banca di Piacenza”.

La giornalista e la docente

Quello di Valeria Poli naturalmente non è l’unico nome di vaglia che circola per cambiare marcia e prospettive in via San Siro. Si va alla ricerca non solo di grandi esperte d’arte, ma di donne ben inserite nel mondo della comunicazione e con rapporti di alto livello in ambito accademico e imprenditoriale.

Così spunta il nome di Gilda Bojardi, famosa giornalista piacentina. Storico direttore della rivista Interni, madrina del FuoriSalone milanese, Bojardi attualmente è pure assessore alla Cultura del Comune di Castell’Arquato. Poi si fa il nome di Paola Bertola, altra piacentina, architetto e docente di design al Politecnico di Milano, da tempo conosciuta per il suo valore non solo nel mondo universitario, soprattutto dopo aver ricevuto nel 2011 il prestigioso “Compasso d’oro”.

L’articolo 17

Sullo sfondo però, sempre in salsa femminile, resta il nodo dell’articolo 17 dello Statuto della Ricci Oddi. A settembre una mozione di Alternativa per Piacenza ha sollevato la questione a palazzo Mercanti. I consiglieri comunali Stefano Cugini e Luigi Rabuffi, hanno rilevato come la nomina del componente nel Cda della Galleria di spettanza agli eredi di Giuseppe Ricci Oddi continua a privilegiare la linea “mascolina” della famiglia. Una discriminazione di genere anche sul piano costituzionale, che i rappresentati di ApP hanno chiesto venga rimossa.

Il Consiglio comunale ha bocciato la proposta di modificare subito l’articolo 17 dello Statuto della Galleria, sottolineando come siano necessari ulteriori approfondimenti giuridici sulla questione. In particolare, la preoccupazione è che in caso di modifica dell’articolo 17 si possa innescare un contenzioso con gli eredi del grande collezionista piacentino. E per alcuni, come l’ex sindaco Patrizia Barbieri, gli eredi potrebbero chiedere addirittura la restituzione delle opere sottoposte alla donazione modale.

Ricci Oddi e Terzo settore

Il problema d’altro canto si pone in vista dell’iscrizione della Ricci Oddi nel registro degli Enti del terzo settore, un elenco gestito dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali insieme con le Regioni. Un passaggio utilissimo, perché darebbe alla Galleria una serie di agevolazioni molto rilevanti. Per esempio, consentendo di attirare in via San Siro sponsorizzazioni fiscalmente detraibili. Risorse che potrebbero servire a sostenere gli investimenti necessari per lo sviluppo della struttura e delle sue iniziative.

Resta il dubbio però che il ministero del Lavoro e la Regione Emilia-Romagna, a fronte di uno Statuto che perpetua una discriminazione di genere, potrebbero rispondere picche. E respingere così la domanda d’iscrizione agli Enti del terzo settore della Ricci Oddi. In questo caso per il suo rilancio tutto diventerebbe molto complicato sul piano economico e finanziario. E questo al di là di chi domani siederà nel Consiglio di amministrazione della Galleria piacentina, uomo o donna che sia.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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