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Le prenotazioni in tilt all’Ausl di Piacenza e l’ingegner Baldino: stupiti dal suo stupore

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L’ingegner Baldino si stupisce. E noi siamo stupiti dallo stupore del direttore generale dell’Ausl di Piacenza. L’argomento è sempre quello delle prenotazioni in tilt per esami e visite specialistiche. Prestazioni per le quali i pazienti devono attendere mesi e magari andare dall’altra parte della provincia o che addirittura risultano bloccate e quindi non eseguibili da parte dell’Azienda sanitaria.

Non più tardi di dieci giorni fa, c’è stata la dura presa di posizione sul nostro magazine online del sindaco di Fiorenzuola Romeo Gandolfi. E di questi disservizi ha parlato anche il quotidiano Libertà. Nell’articolo odierno si dà conto di un incontro tra l’Ufficio di presidenza della Conferenza territoriale sociosanitaria, guidata dal sindaco di Castel San Giovanni Lucia Fontana, l’ingegner Luca Baldino, e il Coordinamento dei comitati per la salute.

In quella sede, come racconta Silvia Brega, tra i rappresentanti del Coordinamento, è stato fatto presente il blocco di diverse prestazioni su scala provinciale. Dalle colonscopie alle visite endocrinologiche, passando per prove da sforzo e mammografie. Mentre per i rappresentanti del Coordinamento sembra che, se richieste a pagamento, le stesse prestazioni, come tante altre, siano invece disponibili.
La reazione del direttore generale dell’Ausl a queste notizie? Stupito, secondo Brega. Poi, l’ingegner Baldino avrebbe promesso che si sarebbe informato sulla situazione.

Ecco, come dicevamo, noi siamo stupiti dal suo stupore. Tra i tanti, almeno per un motivo. Non dubitiamo che il direttore generale dell’Ausl abbia le giornate piene. E che il periodo non sia tra i più semplici, con il rischio incombente di una seconda ondata di Covid. Ma stupirsi per l’ennesima denuncia su un sistema di prenotazioni per visite ed esami che sta mostrando la corda ormai da mesi, e che coinvolge l’intero territorio provinciale, ci lascia quantomeno perplessi. Soprattutto perché – ci consentirà l’ingegner Baldino – pensare che lui si debba “informare” sul livello di questi servizi alla base dell’attività dell’Ausl indica un bello scollamento tra i vertici della sua struttura e quello che l’Azienda sanitaria fornisce quotidianamente ai cittadini.

Sinceramente ci aspettavamo ben altre risposte. Come l’annuncio di un piano organico per recuperare ritardi e disfunzioni anche in tempi di Covid. Invece siamo ai blocchi di partenza. Non è un bel segnale, tutt’altro. E chissà se quello che sta succedendo all’Ausl di Piacenza lascerà stupito anche l’assessore regionale alle Politiche per la salute Raffaele Donini e magari il presidente della Regione Stefano Bonaccini.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

1 commento

  1. La verità è che non solo a Piacenza, ma in tutta Italia, esistono pochi malati di serie A, quelli col COVID, e moltissimi malati di serie B, tutti gli altri. Che stanno peggio e muoiono più di prima, nell’indifferenza generale del popolo bue con la museruola (obbliga anche all’aperto).

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