Home Piacenza

L’effetto Sforza sulle Comunali di Piacenza: una candidatura a sindaco che cambia tutto?

leffetto-sforza-sulle-comunali-di-piacenza-una-candidatura-a-sindaco-che-cambia-tutto

Corrado Sforza Fogliani l’ha detto a chiare lettere. E anche dalle prime mosse sembra proprio che non abbia bisogno di grandi guru della comunicazione elettorale al suo fianco. Ieri, presentando alla stampa la sua candidatura a sindaco di Piacenza per i Liberali-Terzo Polo non ha lasciato nulla al caso. Dal look senza la cravatta d’ordinanza, che a livello d’immagine aggiunge vicinanza al cittadino comune, ai tasti toccati nel suo discorso. Gli alti ideali liberali, incarnati da Croce ed Einaudi. I sentimenti, dipanati nella necessità di ridare un’anima a Piacenza, perché secondo lui il centrodestra che l’ha amministrata negli ultimi 5 anni non ha amato la sua città; e quest’anima, se c’era, gliel’ha fatta perdere. Per finire con passaggi di sano pragmatismo politico che si possono sintetizzare nella battuta “strade aperte al ballottaggio”.

Il tutto nel quadro di una candidatura “di cui Piacenza si onora”, come ha detto con soddisfazione Antonino Coppolino, presidente dei Liberali. E che vede questo “padre nobile” della città attorniato da donne e uomini di tutte le generazioni. Perché se Sforza porta benissimo i suoi 83 anni, nella sua candidatura c’è poco di nostalgico e molto di attuale, come sottolineano diversi osservatori.

In buona compagnia 

Intanto il Cavaliere del Lavoro Sforza Fogliani (ne vengono scelti personalmente dal Capo dello Stato e dal Ministro dello Sviluppo economico una ventina l’anno) è nel pieno delle sue molteplici attività. Dalla presidenza esecutiva della Banca di Piacenza a quella di Assopopolari, passando per la vicepresidenza dell’Abi e la guida dell’ufficio studi di Confedilizia. E non è un unicum, perché fa il paio con tanti altri coetanei sulla tolda di comando nel mondo della politica, delle imprese e della finanza. Basti citare il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella o il principale imprenditore italiano Leonardo Del Vecchio, patron di Luxottica; senza dimenticare un altro grande piacentino come lo stilista Giorgio Armani.

Forte di questa appartenenza generazionale, il leader storico dei Liberali si mette alla testa di un rassemblement moderato, composto da donne e uomini di tutte le età, come testimoniavano ieri alla conferenza stampa i rappresentanti delle forze politiche che affiancheranno l’associazione di via Cittadella in questa sfida elettorale. Buona destra del consigliere comunale Michele Giardino, che pare proporrà per palazzo Mercanti una pattuglia di candidati in media sotto i 40 anni; Officina delle Idee, presente con il portavoce Enrico Carini e il consigliere comunale Mauro Saccardi, Rinascimento Sgarbi con l’ex consigliere Marco Elisj e Piacenza al Centro dell’ex assessore Filiberto Putzu, rappresentata da Cinzia Guarnieri.

Un rassemblement che a prima vista sembra in grado di parlare con tutti, dai cittadini comuni a quelli rappresentati dalle associazioni di categoria e di volontariato. Non solo quindi per pescare consensi nel mondo dei classici moderati, ma anche in quello degli elettori indecisi o che pensano di non andare a votare, e che secondo i sondaggi vale un 40% degli aventi diritto.

Falchi e colombe

La città, dai palazzi del potere ai normali piacentini, dopo la nostra notizia di un mese fa sulle indiscrezioni di una candidatura Sforza alle Comunali del 12 giugno, ieri è passata così dai se e dai ma a ben altre valutazioni. Perché la candidatura di Sforza cambia prepotentemente il quadro della campagna elettorale per tutti.

Dalle parti del sindaco uscente Patrizia Barbieri, che non ha commentato la scelta di Sforza, già si distinguono i falchi dalle colombe. Il consigliere regionale legista Matteo Rancan, ha chiesto ai suoi che fossero iscritti anche all’Associazione liberali di restituire la tessera. L’onorevole Tommaso Foti di Fratelli d’Italia, come Gabriele Girometta segretario provinciale di Forza Italia, non ha chiuso al dialogo con il terzo polo; e guarda già alle possibili trattative per il ballottaggio. Stesso discorso dalle parti di Liberi, che con Massimo Trespidi guida la lista civica del sindaco Barbieri, di cui fa parte anche la pattuglia ex forzista degli assessori Federica Sgorbati e Jonathan Papamarenghi.

Virata a sinistra?

Nel centrosinistra di Katia Tarasconi le reazioni sono state un misto di stupore e quasi di fastidio. Fino a ieri il mondo moderato poteva rappresentare un terreno su cui investire con buone prospettive elettorali, lasciando per il momento sullo sfondo la disputa sul voto utile contro Alleanza per Piacenza del candidato sindaco Stefano Cugini. Adesso, complice anche un programma molto simile, come ammesso dalla stesso Cugini, che ne rivendica comunque la paternità, il dialogo potrebbe evolvere, in un quadro di rapporti che però resta teso. E l’effetto Sforza, anche per la coalizione targata Pd, potrebbe rendere tutto più complicato, costringendola a virare sull’elettorato di sinistra prima del previsto.

Qualche dubbio…

Infine c’è un’ultima domanda, che da ieri comincia a serpeggiare in città, guardando al ventaglio dei 4 principali candidati sindaco, Patrizia Barbieri, Stefano Cugini, Corrado Sforza Fogliani e Katia Tarasconi: siamo così sicuri che da una parte e dall’altra l’ormai inevitabile secondo turno delle Comunali di Piacenza sarà tutto al femminile?

Da sinistra: Guarnieri, Giardino, Carlo Giarelli, Coppolino, Sforza, Carini e Saccardi
Website | + posts

Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

Articolo precedenteUcraina: lettera aperta al segretario dell’Onu Antonio Guterres per una pace possibile
Articolo successivoPietro Visconti: il direttore di Libertà apre la sua campagna elettorale da “opinion maker”

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.