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Consorzio di Bonifica, il Tribunale di Piacenza cambia tutto: sì al voto, ma…

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Consorzio di Bonifica: sullo stop al voto il Tribunale di Piacenza cambia tutto. E adesso revoca il no alle elezioni in presenza stabilite da un magistrato dello stesso foro. La sospensione del voto per il rinnovo degli organi amministrativi consortili era stata sancita a fine novembre 2020 con il decreto firmato dal giudice Stefano Aldo Tiberti, sulla base di un ricorso presentato da Renato Passerini e Confedilizia Piacenza. Nel ricorso, a cui avevano aderito Proprietà Fondiaria, Italia Nostra e Legambiente, si chiedeva l’esecuzione delle elezioni in via telematica. Voto online previsto dalla Regione Emilia-Romagna e dallo stesso statuto del Consorzio di Bonifica dal 2010, ma che non è stato mai applicato.

Lo stop alle elezioni in presenza, con l’ingiunzione all’Ente consortile di approntare il voto telematico era stato confermato in un’ordinanza l’11 dicembre 2020 dallo stesso Tiberti, a fronte di un controricorso partito da Strada Valnure e a pochi giorni dal voto, indetto per il 13 e 14 dicembre. In sostanza, secondo il giudice, le elezioni telematiche non potevano essere negate, perché rappresentano un diritto soggettivo dei contribuenti del Consorzio di Bonifica.

La nuova decisione
Adesso il Tribunale di Piacenza ha accolto invece il nuovo ricorso del Consorzio e ha revocato le precedenti scelte del collega. Il collegio, composto dal presidente del Tribunale Stefano Brusati e dai giudici Antonino Fazio e Paola Bailo (magistrato onorario), si è espresso dopo l’udienza delle parti il 25 gennaio scorso; e nella decisione, che tra l’altro non specifica la sua natura (decreto, ordinanza, sentenza, problema che per alcuni potrebbe renderla nulla in radice), ha sostenuto in sostanza come la mancata adozione del voto telematico attraverso un regolamento interno non abbia leso il diritto soggettivo dei consorziati rispetto alla pienezza del voto.

Per il collegio, legge regionale e statuto del Consorzio non attribuiscono in via principale  agli elettori il diritto di votare in via telematica. Prevedono e disciplinano l’esercizio del potere regolamentare da parte dell’Ente per l’attuazione del principio della più ampia partecipazione al voto, anche con modalità telematiche. Per Brusati, Fazio e Bailo, la questione è sempre relativa a posizioni di interesse legittimo. Posizioni che però non fanno capo alla giurisdizione del Tribunale ordinario, ma a quella del Tribunale amministrativo regionale (Tar).

Lo scontro continua

In base a questa decisione, il Consorzio di Bonifica presieduto dall’ingegner Paolo Calandri, Covid permettendo, nelle prossime settimane può convocare le nuove elezioni in presenza, a cui si erano già presentate tre liste. Le due gemellate, “Acqua amica” e “Terra Amica”, che hanno coinvolto 12 associazioni del mondo imprenditoriale e agricolo (tra cui Confindustria e Coldiretti). E la terza, “Equità e Trasparenza”, promossa da una serie di altre associazioni da Confedilizia a Lagambiente.

Intanto, alle elezioni in presenza continua ad opporsi il fronte di chi chiede a gran voce quelle telematiche. E il suo alfiere principale, l’avvocato Corrado Sforza Fogliani, leader storico di Confedilizia, sull’argomento non molla la presa. In un tweet di ieri ha scritto: “Il Tribunale di Piacenza dichiara la competenza del Tar. La vita continua, ma il Consorzio deve ora decidere se piegarsi al voto telematico o continuare ad opporsi a ciò che ha previsto nel suo Statuto”.

Rincarando la dose non più tardi di stamattina con un altro tweet dedicato alla vicenda: “In realtà il Tribunale ha solo declinato la competenza a giudicare, senza entrare nel merito. Vedremo se ora chi rappresenta l’ente avrà il coraggio, concreto e morale, di indire elezioni non in modo telematico come lo Statuto prevede da 10 anni. Chi ne risponderà?”. Insomma, a Piacenza lo scontro continua…

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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