Il Tribunale di Piacenza sospende le elezioni del Consorzio di Bonifica di Piacenza. La decisione è stata presa dal giudice Stefano Aldo Tiberti sulla base di un ricorso presentato nei giorni scorsi da Renato Passerini e Confedilizia Piacenza, a cui avevano aderito Proprietà Fondiaria, Italia Nostra e Legambiente.
Il decreto del Tribunale che blocca le elezioni per gli organi amministrativi dell’Ente consortile, previste il prossimo 13 e 14 dicembre, è stato preso “inaudita altera parte”. E non si basa solo sull’emergenza Covid, come si potrebbe pensare, dopo le tante prese di posizione bipartisan del mondo politico e istituzionale piacentino e non, che ne chiedevano la sospensione per motivi sanitari.
L’autorità giudiziaria infatti ha sospeso la due giorni elettorale con il voto in presenza sulla base della legge regionale e dello stesso statuto del Consorzio di Bonifica che da un decennio prevedono il voto telematico, però mai applicato.
In sostanza, secondo il giudice Tiberti, le elezioni telematiche non possono essere negate, perché rappresentano un diritto soggettivo dei contribuenti del Consorzio di Bonifica.
La decisione del giovane magistrato piacentino potrebbe avere anche delle conseguenze sulle elezioni per il quinquennio 2021-2025 degli altri Consigli di amministrazione dei consorzi emiliano-romagnoli. Sempre a dicembre il voto è previsto infatti in altri sei Enti sugli otto della nostra regione, con l’unica eccezione del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale che rinnoverà le cariche nel 2023.











